Bandiera olimpica: cosa simboleggiano i cinque cerchi?

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Il simbolo olimpico posto sulla bandiera è forse uno dei più importanti al mondo. Ogni quattro anni svetta nella principali città del mondo, ricordandoci quanto lo sport sia utile non soltanto per l’attività fisica in sé, ma per l’unione dei popoli. Ma cosa significano i cinque cerchi posti su tale bandiera?

Inizialmente la disposizione dei cerchi era diversa da quella attuale, in una sequenza orizzontale, come anelli di una catena. Gli anelli intrecciati rappresentano l’unione dei cinque continenti, mentre i cinque colori ad essi associati (blu, giallo, nero, verde, rosso), più il bianco dello sfondo, sono stati scelti da Pierre de Coubertin perché utilizzati in tutte le bandiere del mondo. Sul Manuale Olimpico Ufficiale fino al 1951 era riportata un’associazione tra colori dei cerchi e continenti; l’associazione è stata poi smentita dal CIO.

Attualmente, infatti, l’uso dei cinque cerchi è strettamente regolamentato dal CIO, Comitato Olimpico Internazionale. Di regola possono essere usati come parte dei loghi e dei segni distintivi dei Comitati Olimpici nazionali (il CONI in Italia), dei Comitati Organizzatori dei Giochi Olimpici, dalla città di Losanna, in Svizzera, che, in quanto sede del CIO, può esser definita con il titolo di “città olimpica”, e da quelle città che, intenzionate a ospitare l’evento, sono entrate nella short-list delle città candidate.

fonte | Wikipedia

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