iPhone 5: è difficile o no da produrre?

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Il nuovo iPhone 5 è sempre al centro dell’attenzione. C’è chi si lamenta di scarse disponibilità di scorte, chi vorrebbe costasse di meno o chi non gradisce le nuove e obbligatorie nano-SIM. C’è anche chi si lamenta per le difficoltà di produzione, e chi invece ritiene che questo iPhone 5 sia il più facile da smontare. Stiamo parlando rispettivamente di Foxconn e iFixit, la prima in contrasto con Apple per l’eccessiva difficoltà nella fase di produzione e la seconda che ha appena affermato esattamente il contrario.

Sono due protagonisti del tutto autorevoli, poiché Foxconn è forse l’azienda più importante al mondo per quanto riguarda la produzione di dispositivi elettronici, mentre iFixit è la società meglio specializzata nello smontaggio di iDevice e non solo. Ma a questo punto chi ha ragione? Possibile che i pareri in merito al nuovo iPhone 5 siano così differenti l’uno dall’altro? Cosa rende così difficile il processo di fabbricazione?

La fonte anonima del colosso orientale afferma che la fase produttiva rallenta poiché il nuovo iPhone 5 è molto più sensibile ai graffi. Quindi non si tratta di una difficoltà materiale nella produzione, ma di un semplice e inevitabile rallentamento dovuto all’eccessiva fragilità estetica dei materiali utilizzati per produrlo.

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