Felix Baumgartner, l’uomo missile

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Incredibile ma vero, Felix Baumgartner ce l’ha fatta, ha superato il muro del suono, 1173 chilometri ora, a “corpo libero” buttandosi da una capsula a 39 chilometri dal suolo, nella stratosfera.

Due ore per l’ascesa appeso a un pallone sonda riempito di Elio. Ha battuto il record precedente, che resisteva da ben 52 anni, 31 chilometri, e quando è arrivato al suolo in Nuovo Messico, prontamente recuperato dal suo team, sembrava fosse andato a fare una passeggiata.

La discesa, pochi minuti, ha tenuto gli spettatori di mezzo mondo col fiato sospeso finché alle 20.17 ora italiana tutto è finito. Gli ingegneri della Red Bull, sponsor dell’impresa, hanno fatto il possibile per tutelare Baumgartner ed evitargli la fine di parecchi altri che avevano tentato l’impresa e ci avevano lasciato la pelle. La tuta pressurizzata, un’evoluzione di quelle degli astronauti Shuttle, ha funzionato al meglio, e non era affatto scontato.

Un momento di panico quando ha superato la barriera del suono, ha visibilmente perso il controllo e iniziato a roteare vorticosamente per qualche secondo, si è temuto il peggio, ma è riuscito a riprendere il controllo.
Felix Baumgartner è il nuovo eroe , ci ha messo non la faccia, ma la vita e ci ha fatto vivere 3 ore di avventura, coraggio e un pò del sogno di Icaro.

fonte | redbullstratos

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