Lenovo supera HP come primo produttore al mondo di PC

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Per la prima volta dopo sei anni HP cede lo scettro di primo produttore di PC mondiale alla cinese Lenovo, conservando però la sua leadership almeno negli Stati Uniti.

Stando ai dati di Gartner Group, per il terzo trimestre 2012 Lenovo ha venduto 13 milioni e 767 mila PC contro i 13 milioni e 550 mila di HP. Se si guarda all’andamento delle due aziende anno per anno, il calo di HP è ancora più evidente: il gruppo ha perso il 16% rispetto al 2011, proprio mentre Lenovo guadagnava il 10%. Ma non è solo il produttore americano a soffrire, anche Dell ha registrato un calo del 14% nelle vendite e anche la Acer registra un -10,1% sempre nel confronto tra il terzo trimestre 2012 e 2011.

A livello mondiale gli analisti di Gartner Group segnalano una flessione del -8,3% per il mercato dei PC: nel terzo trimestre 2012 sono state vendute 87,5 milioni di unità. Molti distributori hanno rimandato gli ordini in attesa dei nuovi prodotti con Windows 8 con la prevista uscita per quest’autunno.

Sul mercato americano HP è ancora il numero uno, ma il calo rispetto al 2011 è ancora più evidente che su scala mondiale: -19,3%, seguita da un -15,9% per Dell e persino da un -6% di Apple. Chi non perde punti ma ne guadagna è sempre Lenovo che, non a caso, proprio la settimana scorsa ha annunciato l’apertura di un’unità produttiva negli Stati Uniti, esattamente nel North Carolina. Una politica di prezzi aggressivi e di acquisizione sta premiando il produttore cinese che comincia a farsi strada anche sul mercato professionale e non solo su quello dei consumatori, così commentano gli analisti di Gartner Group.

Passando all’Europa, nel terzo trimestre 2012 sono stati venduti 25,8 milioni di PC sul mercato EMEA, con una flessione negativa dell’8,7% rispetto all’analogo periodo del 2011. È uno dei cali più forti subiti negli ultimi quattro anni, fanno notare quelli di Gartner Group, che in parte si spiega con l’assenza di novità sul mercato PC, fermo in attesa dell’arrivo di Windows 8, e in parte con la grave crisi economica che attraversa il vecchio continente.

Ma c’è da chiedersi se questa non sia anche una crisi strutturale del PC come prodotto che non vende più, visto che il segno meno sta davanti agli andamenti di mercato di paesi solitamente in crescita come l’Asia (-5,6% sul 2011), l’America Latina (-6,2%) e il Giappone (-5,4%).

Il calo generalizzato nelle vendite dei PC non è passato inosservato anche da altri analisti di mercato: IHS Isuppli ad esempio fa notare come da 11 anni non si registrava una battuta d’arresto nella crescita del mercato globale dei PC e si chiede se sia davvero Windows 8 la medicina giusta per curare il malato, o se invece la ragione della malattia vada cercata nel successo di prodotti come tablet e gli smartphone di ultima generazione e ormai dotati di tutte le funzioni presenti su PC.

fonte | PC Professionale

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