Apple VS Samsung: le dichiarazioni di Scott Forstall

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Dopo Phil Schiller, anche Scott Forstall è intervenuto nel processo che sta vedendo antagonisti Apple e Samsung.

Vi proponiamo una traduzione il più fedele possibile all’originale di ciò che oggi è accaduto in aula durante l’intervento, e di cui potete trovare la versione integrale al link riportato come fonte.

Forstall in aula dapprima si è presentato come colui che si occupa di iOS per Apple, definendolo come il sistema operativo di tutti gli iPhone, iPad e iPod Touch, così come colui che si occupa dell’interfaccia utente sia per i dispositivi iOS che per i Mac.

Scott Forstall è direttamente alla dipendenze del CEO Tim Cook come facente parte del team esecutivo, con 1000 persone alle sue dirette dipendenze.

Forstall ha inoltre aggiunto di aver studiato alla Stanford University, dove si è laureato in “Symbolic System” vale a dire la combinazione di scienza informatica  e linguistica, e di aver successivamente preso un master in intelligenza artificiale.

Ha ricordato il suo primo incontro con Steve Jobs nel 1992 durante un colloquio alla NeXT. Di quel colloquio ricorda che Jobs passeggiava fin quando è intervenuto informandolo che si sarebbe dovuto aspettare a breve un’offerta di lavoro da NeXT e che la NeXT si sarebbe aspettata che lui avesse accettato.

Forstall ha così seguito Jobs in Apple dopo l’acquisizione di NeXT nel 1997. Ha riferito di essere stato uno dei maggiori responsabili nella transizione della tecnologia di NeXT in Mac OS X.

In Apple volevano un sistema operativo che potesse durare almeno altri 20 anni, cosa in cui non erano riusciti con Mac OS.

Lo sviluppo di iPhone e iPad

Per quanto riguarda lo sviluppo di iPhone e iPad Forstall ha dichiarato:

…Nel 2003, avevamo già creato tanti bei Mac sia fissi che portatili, e perciò ci siamo chiesti cosa sarebbe venuto dopo. Il primo pensiero fu per un tablet. Iniziammo a studiarlo e ci rendemmo conto che la migliore scelta era di farlo con il touchscreen, perciò abbiamo iniziato le nostre ricerche e abbiamo iniziato a costruire dei prototipi.

Nel 2004, ricordo che seduto accanto a Steve, abbiamo concordato sul fatto che odiavamo i nostri telefoni. Ci chiedevamo: possiamo usare la tecnologia attualmente sviluppata per il touch su un telefono. Qualcosa che entrasse nelle nostre tasche.

Non potrò mai dimenticare quando prendemmo quel tablet e ci inserimmo una piccola lista da scorrere. Su quel tablet pizzicavamo il display per ingrandire quella lista. E creando una lista di contatti bastò premere su quel nome per iniziare la telefonata. Fu allora che capimmo che un touchscreen a misura di tasca era l’ideale per un telefono. Perciò nel 2004, decidemmo di spostare la nostra attenzione dal tablet all’iPhone….

Il progetto “Purple” di Apple

…iniziando lo sviluppo dell’iPhone nel 2004, Steve Jobs, seppe dal principio che saremmo dovuti essere tanti gruppi…

A Forstall fu assegnato il compito di mettere insieme il team per lo sviluppo del software. Jobs lo avvertì che nessuno esterno ad Apple si sarebbe potuto occupare di questa cosa, ma questo non precludeva il fatto di assumere nella compagnia delle persone anche solo per lavorare in questo team.

A proposito di questo Forstall ha dichiarato che fu un’impegnativa sfida:

…Ciò che ho dovuto fare, è stato trovare delle persone nella compagnia, che si erano distinte tnato come ad esempio fantastici ingegneri, portarli nel mio ufficio e dirgli: in questo momento rappresenti per l’azienda un grosso vanto per ciò che stati facendo. Io ho un’altra offerta. Un’altra opzione. Stiamo iniziando un nuovo progetto. È talmente segreto da non poterti dire nemmeno il nome. Non posso perciò neanche dirti per chi lavorerai. Ciò che posso anticiparti è che se deciderai di accettare tiaspetteranno molte notti di duro lavoro, e weekend a lavorare per i prossimi anni…

…Noi volevamo costruire un telefono per noi stessi. Un telefono che dovevamo necessariamente amare. Un computer che potesse stare in tasca. Volevamo quindi costruire qualcosa di davvero buono, senza che altre persone scoprissero cosa stavamo realmente facendo, cosicché non potesse essere rubato…

Forstall ha inoltre raccontato di come il team che si occupava dell’iPhone si trovava in un sotterraneo del campus Apple. Lì, tutte le porte erano bloccate con lettori di badge e ogni attività era monitorata con le telecamera. Al progetto iPhone fu dato il nome in codice Purple, perciò l’edificio fu chiamato “purple dorm”.

…Le persone stavano lì praticamente tutto il tempo. Avevano l’odore della pizza, e la prima regola del “progetto Purple”, era di non parlare mai del “progetto Purple”…

Sfide tecnologiche attorno all’iPhone

Forstall ha iniziato poi una desamina più tecnica circa le sfide dell’iphone, molte delle quali legate al touchscreen. Si parlava di touchscreen di tipo capacitivo, piuttosto del più comune resistivo che poteva essere utilizzato con il pennino.

…Ogni singola parte del design doveva essere ripensata per il touch. Iniziammo con una nuova interfaccia utente. Questo fu l’inizio. La seconda cosa che decidemmo, è che non avremmo mai voluto una tastiera fisica insieme al display. Se si guarda a prima del 2005, quando il dipartimento ingegneristico iniziò ad occuparsi della cosa, tutti gli smartphone avevano una tastiera fisica. Il più popolare all’epoca era il BlackBerry. Le persone pensarono che fossimo pazzi…

…Noi volevamo dare alle persone il web, tutta l’esperienza legata ad internet. E si sa, internet è stato sviluppato per funzionare su schermi molto più grandi di quello di iPhone. Quando un web designer costruisce un sito, si aspettano che venga visualizzato da uno schermo grande. Noi avevamo uno schermo picclo. Perciò volemmo risolvere la questione su come offrire ai consumatori, un’intera esperienza internet su questo dispositivo…

…Altre compagnie si sono limitate alla tecnologia WAP, che però io considero come un’esperienza internet ridicola e davvero acerba…

Quando è stato chiesto quanti investimenti siano stati spesi da Apple per lo sviluppo della nuova interfaccia utente, Forstall ha dichiarato che il compito di costruire un’interfaccia utente da zero che potesse soddisfare l’utilizzo del dispositivo con una sola mano fu immenso.

Forstall ha inoltre dichiarato, di avere speso con devozione anni interi della sua vita per fare questo e fu davvero molto, molto difficile.

Brevetto ‘163: Tap to focus

Interrogato sul brevetto ‘163, in cui compare Forstall come un inventore, lui ha spiegato che quel brevetto copre davvero molte funzioni. Per quanto riguarda la navigazione sul web, su un browser come Safari, Forstall ha spiegato che ci sono colonne di storie orizzontali che rappresentano il contenuto delle pagine. Il brevetto prova a spiegare come il dispositivo reagisca durante la navigazione in risposta ai vari tocchi degli utenti.

Il brevetto descrive quindi la tecnologia che rende

… semplice all’utente muoversi attorno ad un contenuto, navigare per tutto il sito internet, utilizzando il doppio rap per zoomare ciò che si osserva…

Interrogato su come l’idea fu sviluppata, lui ha dichiarato che ha speso davvero tanto tempo a navigare utilizzando i primi prototipi, e che per quanto fosse sbalorditivo, riuscire a pizzicare lo schermo cercando di centrare perfettamente una colonna piuttosto che un riquadro di testo poteva essere davvero difficile. Per questo motivo, lui pensò che sarebbe stato meglio se fosse stato l’iPhone stesso a gestire lo zoom in modo automatico: semplicemente facendo un doppio tap che avrebbe in automatico centrato e ingrandito quella determinata porzione di testo in modo appropriato.

Alla domanda se fu difficile sviluppare questa tecnologia Forstall ridacchiando ha affermato:

…capire la struttura della pagina web, e la struttura che all’utente stesso interessa, fa continuamente parte della sfida…  …Il team ha lavorato davvero duramente per inserire questa funzione…

Domandato se questo brevetto rappresenti una caratteristica fondamentale del dispositivo Forstall senza mezzi termini ha affermato:

Assolutamente! Ricordo come il browser era prima dell’introduzione di questa funzione, come le cose si sono modificate durante lo sviluppo, e come il tutto sia diventato più fluido dopo il termine di questa integrazione. E la fluidità del browser la abbiamo anche riscontrata dai commenti positivi dei nostri utenti, per i quali navigare il web è una delle cose che maggiormente fanno sui loro iPhone. Questo permetto di avere una esperienza terribilmente migliore.

Apple ha inoltre creato una pubblicità basata su questa funzione, che il team legale di Apple ha successivamente mostrato alla corte.

fonte | AppleInsider

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