Pubblicata la classifica IDC sugli smartphone più richiesti

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Come vi abbiano scritto ieri, Samsung ha presentato ottimi risultati per il Q2 del 2012, e gli analisti hanno in effetti confermato la tesi secondo la quale è stato soprattutto grazie a Galaxy S III e Galaxy Note, che le cifre sono state così positive.

La IDC (International Data Corporation) ha dichiarato infatti, che Samsung ha spedito circa 50,2 milioni di dispositivi.

L’analisi di IDC rivela che le vendite di smartphone Samsung crescono del 172,8% di anno in anno, garantendo alla compagnia la posizione di leader con il 32,6% di marketshare, che corrisponde a quasi il doppio del suo competitore più prossimo, vale a dire Apple, che, al secondo posto, ha spedito circa 26 milioni di iPhone, vale a dire il 16,9% dell’intero mercato.

E’ doveroso precisare la differenza tra spedizioni e vendite. Apple ha infatti venduto 35,1 milioni di iPhone nel Q2, e la discrepanza tra i 26 milioni e i 35,1 è data dalla vendita di iPhone di precedenti stock.

Samsung ha inoltre aumentato il suo vantaggio su Nokia nella vendita generale di telefoni (finora abbiamo parlato solo di smartphone), toccando la quota di 97,8 milioni di unità spedite. IDC ha sottolineato, come per la prima volta, inoltre, Samsung abbia spedito più smartphone che telefoni “normali”.

Dopo aver parlato di Samsung e Apple, passiamo a Nokia che è ormai terza (con una differenza di vendite davvero abissale). Si parla di 10,2 milioni di smartphone venduti (in larga parte distribuiti con Symbian) ed un misero 6,6% di marketshare, mentre HTC e ZTE sono rispettivamente al quarto e quinto posto con rispettivamente 8,8 e 8 milioni di unità spedite.

Al quinto posto troviamo LG con i suoi telefoni di fascia business che gli hanno permesso di uscire dalla categoria “altri”, ma che comunque è molto lontana dagli ottimi risultati delle altre compagnie.

RIM, che si trovava al quarto posto nella classifica di IDC del Q2 del 2011, ora non compare più tra i nomi dei più grandi, ma è finita nella categoria degli anonimi “altri”.

Questa classifica, nonostante debba essere presa con le pinze per quanto riguarda l’effettivo affidabilità sui dati di vendita, dimostra tuttavia, come il mercato si muova oggi.

E voi cosa ne pensate?

fonte | The Verge

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