Android e la truffa legalizzata ai danni dei consumatori

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Mi è capitato parecchie volte di assistere ad una truffa a dir poco vergognosa messa in atto dagli operatori mobili nei confronti dei consumatori che acquistano nuovi smartphone con sistemi operativi Android e Windows Phone. Quando acquistiamo un nuovo smartphone, anche da quattro soldi, con sistema operativo Android o Windows Phone e infiliamo al suo interno la nostra SIM, automaticamente si attiva la connessione dati che esaurisce in pochi minuti tutto il nostro credito.

Applicativi o widget installati di default svolgono al meglio questo losco raggiro attivandosi per mostrarci l’ora esatta o per le previsioni meteo del momento, ed esaurendo inevitabilmente il nostro credito.

Ogni volta che si regala un nuovo smartphone bisogna sempre stare attenti a quanto credito si ha nella SIM che stiamo per inserire all’interno. Io ormai ho imparato la lezione, avendo combattuto più di una volta con tale “raggiro”. Prima di inserire una SIM faccio sempre una chiamata all’operatore in questione chiedendo la disattivazione della rete dati, ovviamente questa è un’operazione da mettere in pratica solamente se non si ha voglia di utilizzare lo smartphone appena acquistato per navigare in rete via 3G. Gli operatori mobili italiani sono poi ben disposti a restituire la somma spesa ingiustamente se si protesta con qualche “povero” centralinista che non può far altro che rendersi conto dell’assurdità della situazione. Ma non tutti si accorgono della somma spesa, oppure non la associano al nuovo smartphone ma ad una chiamata durata troppo o a qualche SMS in più spedito nell’ultima settimana.

Sto dando la colpa agli operatori mobili perché sono loro che alla fine si intascano i soldi degli ignari consumatori, ma anche Google e Microsoft hanno le loro colpe: perché non inseriscono un avviso o tengono disattivata di default la rete dati che poi l’utente può tranquillamente attivare una volta sottoscritto un piano dati? Con un iPhone o un iPad questi problemi non si hanno, e non lo dico da fanboy Apple, è semplicemente la realtà dei fatti.

Attenzione, la truffa è sempre dietro l’angolo.

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  • urturino

    Non so come funziona su windows phone, ma Android mi ha sempre chiesto al primo avvio dopo una formattazione (e ovviamente anche il primo avvio in assoluto) se volessi attivare la connessione dati.

    E parlo anche delle versioni ormai vecchie (2.1 – 2.2.1 – 2.3 – 4.0)

  • Giorgio

    Non vedo dove sia la truffa. Uno smartphone senza internet non è smart.
    Se non vuoi usare la rete dati lo dici all’avvio, oppure da dopo impostazioni di rete, anche se non ne vedo l’utilità di uno smartphone offline.
    Il loro vantaggio reale è nella connessione dati che tiene aggiornati, in tempo reale su mail e contatti.
    Se hai bisogno di un Galaxy III per giocare ad Angry Birds probabilmente hai sbagliato investimento. Con meno soldi compri una playstation e un televisore.

    • Non è tanto il fatto di non utilizzare lo smartphone con internet, ma che io che acquisto un nuovo Android non ho neanche il tempo di andare nelle impostazioni a disattivare la connessione dati che subito partono i widget che abilitano la connessione e che mi esauriscono il credito. Le conosci le tariffe degli operatori mobili per internet con tariffazione al MB? Lasciamo perdere.

      Io utilizzo un iPhone, e se inserisco la mia SIM senza abbonamento ad internet e provo a navigare mi dice “impossibile effettuare una connessione”. Con questo sistema non ho mai perso un solo centesimo con iOS, mentre su Android almeno 10€ li ho persi per colpa di questo assurdo sistema.