Mercato tablet: aziende che dovrebbero starne fuori

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Dopo aver stilato la lista delle aziende che farebbero bene a dire addio al mercato smartphone, vogliamo proporre lo stesso discorso proiettato però al mercato tablet. Questo settore tecnologico è molto giovane, ma non per questo privo di posizioni già belle che delineate. Ad esempio, l’iPad di Apple è l’assoluto dominatore di questo mercato. Altre aziende competono tra loro per accaparrarsi il secondo posto o per far proprio il settore low-cost del mercato tabelt, vedi Kindle Fire e Nexus 7.

Ci sono già molte aziende che provano a sfornare prodotti per tale settore, ma quali di essere meritano di rimanere nel mercato tablet?

RIM: siamo sinceri, il PlayBook non è riuscito ad incidere in questo mercato e difficilmente riuscirà a farlo in futuro. RIM per uscire dalla crisi deve per prima cosa far tornare ai fasti di una volta i suoi BlackBerry, e solo dopo pensare di riprovarci con i tablet.

HTC: il Flyer è stato forse uno dei flop più silenziosi della storia. E’ chiaro a tutti, forse anche agli stessi dirigenti HTC, questo colosso taiwanese non è in grado di dire la sua nel mercato tablet.

LG: per questa azienda vale lo stesso discorso fatto per gli smartphone: prodotti buoni, come l’Optimus Pad, ma marketing pari a zero. Così non va bene.

ASUS: questa famosa azienda ha pensato di realizzare un tablet in grado di funzionare mediante l’inserimento di uno smartphone. Una filosofia contorta che difficilmente darà i suoi frutti.

Samsung merita invece di rimanere, poiché scopiazzati o no, i suoi Galaxy Tab riscuotono un discreto successo. Google ha appena fatto ingresso in questo mercato, con il Nexus 7, mentre Amazon sta dando buoni risultati con il Kindle Fire. Anche Acer, con la linea Iconia Tab, merita un’altra chance.

Il futuro del mercato tablet è però tutto da scrivere, anche grazie a Microsoft, che lancerà presto il suo Surface e Windows 8, che verrà utilizzato su molte “tavolette”. Attendiamo anche l’ingresso nel mercato tablet di due grandi aziende come Nokia e Dell, con un possibile ritorno di HP.

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