Il CERN annuncia la scoperta del bosone di Higgs

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Una nuova particella è nell’aria, o forse la più vecchia. Quella che secondo il Modello Standard di Peter Higgs darebbe la massa a tutte le altre particelle elementari, più piccole degli atomi, di protoni, neutroni ed elettroni.

La “particella di Dio” (o “God Particle“), nome più saggio del precedente epiteto poi censurato: “Goddamned Particle” – la “particella maledetta“. Maledetta perché impossibile da trovare, almeno fino a ieri. Questo è quello che è passato attraverso i media e che ha fatto subito il giro del mondo più volte.

C’è chi pensa che il celebre detto nietzscheano “Dio è morto” abbia avuto piena affermazione in seguito alla scoperta di questa particella, tuttavia la scienza stessa ci invita ad essere cauti e procedere con ulteriori calcoli ed accertamenti. Tra gli scopi principali ci sarebbe quello di capire se effettivamente le sue proprietà corrispondano a quelle del bosone, oppure se siano attribuibili ad altri tipi di particelle che ci sono ancora ignote, ma che compongono ugualmente la materia.

Il bosone di Higgs, teorizzato nel 1964 dal fisico britannico Peter Higgs, è stato identificato con un grado di certezza di 5-sigma e una probabilità di falso positivo di circa 1 su 9 milioni di miliardi dai sofisticatissimi rilevatori di LHC (Large Hadron Collider) localizzato presso il CERN di Ginevra, nell’ambito dei progetti CMS e ATLAS. In particolare nei 2 gruppi di ricerca, cui hanno partecipato un notevole gruppo di studiosi italiani, sarebbe stata trovata l’evidenza dell’esistenza di una particella nel range di massa di 126GeV.

Chiunque voglia partecipare alla discussione, magari fornendo dati più precisi e accurati, può farlo benissimo nei commenti. Tutti gli altri potranno vedere questo breve video che mostra lo scontro tra 2 muoni, di cui probabilmente capiranno ben poco, ma che ha comunque il suo fascino.


Nota sarcastica: Per chi volesse suggerire il nome di una nuova religione, sono ugualmente disponibili i commenti. Io prenoto il nome “bosonismo”.

fonte | The Verge

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