Google Nexus 7: ripararlo è possibile

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iFixit ha smontato il nuovo Google Nexus 7 e ha scoperto che è un tablet facilmente riparabile e aggiornabile nei componenti hardware. Lo sganciamento del pannello posteriore è una questione di attimi, basta un’asticella di plastica per far scattare gli agganci. Dopodiché appare in bella vista una voluminosa batteria da 4326 mAh (16 Wh) che dovrebbe essere in grado di garantire un’autonomia a circa 10 ore). La sostituzione del pacchetto pare estremamente semplice.

Scollato successivamente una sorta di foglio ultra-sottile in rame anti interferenze ecco comparire il PCB. L’occhio cade subito sulla memoria Hynix H5TC2G83CFR DDR3L RAM da 1 GB, di fatto la stessa vista sui nuovi MacBook Pro con Retina Display. Da rilevare la presenza di sigilli che obbligano alla rottura, e conseguente decadenza della garanzia, per procedere ulteriormente con lo smontaggio.

Sul circuito stampato troviamo anche il SoC NVIDIA T30L Tegra 3, un Max 77612A che si occupa dell’alimentazione, il modulo wireless AzureWave AW-NH665, il ricevitore GPS Broadcom BCM4751, il chip NXP 65N04, il chip dell’accelerometro Invensense MPU-6050, 8GB di memoria Flash Kingston KE44B-26BN/8GB e altri chip non meglio identificati nelle funzionalità. Per accedere poi allo schermo bisogna togliere qualche vite e scollare un altro foglio di rame. Il display risulta poi incollato al vetro Gorilla Glass, come vuole l’ultimo trend costruttivo.

iFixit sostiene che l’indice di riparabilità del Nexus 7 sia accettabile: 7 punti su 10. Molti componenti possono essere sostituiti senza sforzi, ma i fogli di rame che funzionano da intercapedine sono facili da rompere. La rottura dello schermo obbliga poi alla sostituzione di tutto il pezzo: pannello e vetro.

fonte | theverge

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