MobileMe chiude ufficialmente i battenti

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Ieri, 1 Luglio 2012 (in realtà 30 Giugno per l’America), MobileMe ha ufficialmente chiuso i battenti.

Provando a collegarci infatti al sito me.com , ci troveremo di fronte ad una schermata come quella che potete vedere nell’immagine di apertura. Il servizio, che è stato ufficialmente sostituito da iCloud già un anno fa, con l’introduzione di iOS 5, ha dato un anno ai propri utenti per effettuare il passaggio proprio al neonato iCloud.

Attualmente è ancora possibile effettuare il passaggio ad iCloud direttamente dalla pagina di MobileMe (ma solo per un tempo limitato non meglio specificato), mentre sono sparite dall’App Store sia l’applicazione iDisk sia l’applicazione Gallery. Altra buona notizia per i possessori di iPhone 3G, iPhone Edge, e iPod Touch di prima generazione, e i possessori di Mac non compatibili con OSX Lion, e la possibilità (nel momento in cui scriviamo) di utilizzare Find My iPhone anche con l’account MobileMe.

Per quanto riguarda la storia del Cloud “Made in Apple”, tutto iniziò nel lontano 2000 con gli iTools, strumenti online che introducevano iDisk e davano a disposizione agli utenti l’indirizzo @mac.com .

Successivamente il servizio ebbe il primo grosso upgrade nel 2002, con la nascita di .Mac, che oltre ai servizi offerti da iTools, integravano un antivirus e un’utilità di backup. Questo fu il primo servizio ad abbonamento con un costo di 99$ annuali, molto criticato dalla massa, che vedeva il proprio servizio passare da gratuito a pagamento.

Nel 2008, il servizio si aggiornò ulteriormente e nacque MobileMe, che fu presentato insieme ad iPhone OS 2 (all’epoca si chiamava proprio così), insieme all’App Store. Per la prima volta il servizio assunse le caratteristiche di sincronizzazione attraverso i propri device mediante l’utilizzo di questa nuvola. I servizi .Mac vennero inoltre ulteriormente ampliati, migliorati e meglio integrati con le applicazioni iLife.

 

Il lancio di MobileMe, che fu presentato come servizio in abbonamento a 79€ all’anno, non fu dei più rosei per Apple, che nella persona di Steve Jobs stesso, fu molto criticato. L’intera gestione del servizio fu per questo motivo assegnata ad Eddy Cue a cui fu affidato il compito di curare l’integrazione e la stabilità del neonato servizio, che si caratterizzò per continui down al servizio (anche e soprattutto alla posta elettronica), che costrinse Apple, a “regalare” alcuni mesi extra ai 12 previsti dal pacchetto di abbonamento.

Durante il 2011, le versioni in scatola di MobileMe, vendute anche tramite Apple Online Store, iniziarono a scarseggiare e durante la WWDC 2011, Apple presentò il nuovo servizio completamente gratuito chiamato iCloud, che integrò ulteriori funzioni, e permise agli utenti di MobileMe, di ricevere un anno (poi ampliato ad un anno e 4 mesi), di iCloud con Storage Online non di 5GB ma di ben 25GB. Fu comunicato agli utenti MobileMe con indirizzi @me.com e @mac.com di avere un anno per trasferire il proprio account senza alcuna perdita di dati alla nuova piattaforma, in modo completamente gratuito.

Durante la giornata di ieri, è scaduta questa deadline, e di conseguenza, non è più possibile eseguire l’accesso al sito me.com. Se non aveste ancora effettuato l’aggiornamento gratuito ad iCloud, ve lo suggerisco caldamente. Per quanto riguarda invece i documenti di iWork Beta (servizio sostituito da “Documenti nella Nuovola” di iCloud) è stato comunicato che avremo ancora a disposizione un intero mese, per scaricare i nostri documenti, prima della loro cancellazione totale.

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