Apple Store: piccoli segreti di un successo

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Lo ammetto! Ogni volta metto piede nel mio caro e vecchio Apple Store di Roma Est mi viene voglia di comprare praticamente qualsiasi cosa. Tutti i dispositivi in vendita sono lì, esposti proprio davanti ai nostri occhi, liberi di essere toccati, utilizzati per tutti il tempo che si vuole.

Dopo essere stato lì, davanti a loro per qualche minuto, ti sale dentro la voglia di staccare quegli odiosi cavi di protezione per metterli sotto braccio e portarli a casa. Mi sono sempre domandato: ma come mai negli altri negozi di elettronica non subisco la stessa azione ipnotica?

Beh la risposta è molto semplice, più semplice di quanto possiamo immaginare. Apple e i suoi dipendenti attuano quotidianamente dei piccoli accorgimenti per invogliare i clienti ad acquistare i prodotti esposti. Una sorta di attrazione inconscia stimolata da piccole azioni, come il posizionamento dei MacBook Pro, che vengono sempre piazzati sulle scrivanie color legno con lo schermo leggermente piegato verso il basso, come se fosse quasi chiuso.

Questa mossa invoglia i clienti ad alzare lo schermo, provocando una reazione a catena che spesso porta all’acquisto del dispositivo stesso.

In un post su di Forbes, Carmine Gallo spiega questo particolare metodo:

L’Apple Store presta attenzione ad ogni dettaglio. Si potrebbe pensare che Apple posizioni tutti i suoi computer portatili per motivi estetici. Questo è parzialmente vero. Le tabelle sono sgombro e i prodotti sono puliti. Ma la ragione principale per cui gli schermi dei notebook sono leggermente inclinati è quello di incoraggiare i clienti a regolare lo schermo a seconda della loro visione ideale, in altre parole, a toccare il computer! Ed è anche per questo che tutti i computer e gli iPad presenti negli Apple Store vengono caricati con applicazioni, software e collegati a Internet. Apple vuole che i suoi clienti sperimentino le applicazioni e i siti web per constatare la potenza e le prestazioni dei dispositivi. I clienti in un Apple Retail Store possono trascorrere tutto il tempo che vogliono a giocare con i dispositivi e a utilizzare Internet, nessuno gli farà pressioni per andarsene.

fonte | CultOfMac

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