In iPhone 5 alcune scelte nella componentistica, potrebbero favorire una maggior autonomia

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In queste settimane, come ogni anno, continuano ad impazzare i rumors più svariati sulla nuova generazione del nuovo iPhone di Apple, che convenzionalmente viene già chiamato iPhone 5. L’ultimo rumor, sostiene che “il nuovo iPhone”, possa introdurre una nuovo chip nel comparto Wi-Fi capace di aumentare complessivamente la durata della batteria.

Nel dettaglio, si parla di un nuovo chip Wi-Fi chiamato Broadcom BCM4334 con tecnologia a 40nm, la cui funzione principale sarebbe quella di supportare appieno la tecnologia 802.11n (l’iPhone 4S, supporta l’802.11n solo sulla frequenza 2.4Ghz, e non sulla 5Ghz), e di fornire all’utente la possibilità di utilizzare il Wi-Fi Direct (già visto recentemente in Samsung Galaxy S3), che permetterebbe la connessione immediata, e diretta tra due dispositivi compatibili, senza bisogno di un Access Point intermediario a cui entrambi siano connessi.

Se aggiungiamo inoltre che questo chip supporta il Bluetooth alla versione 4.0, migliora l’accesso alle frequenze FM, e richiede molta meno potenza rispetto a chip simili, capiamo immediatamente quanto la scelta di adottare proprio questo chip in iPhone 5 possa essere verosimile.

Parlando di processori, è molto probabile che il nuovo iPhone, venga inoltre equipaggiato con il processore A5x, o addirittura un nuovo processore A6, che come abbiamo già visto nel nuovo iPad, preserva e ottimizza al meglio le performance della batteria.

Tuttavia, bilanciando i rumor, che vogliono un Retina Display da 4″, una scocca probabilmente più sottile e poco più lunga (quindi lo spazio per la batteria resterebbe pressoché invariato), e la compatibilità con le reti LTE, avere un processore ottimizzato e un chip Wi-Fi a basso consumo, potrebbero alla fine non essere percepibili dall’utente, dato il dispendio di batteria degli altri componenti.

Nonostante questo ci aspettiamo e speriamo che il nuovo iPhone, possa sorprenderci in termini di durata di batteria, proprio come ha fatto, almeno nel mio caso, il nuovo iPad.

fonte | Eastern Morning Herald

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