Vodafone vince il premio “Germoglio d’Oro” per il progetto “Vodafone Angel”

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Il 1° Giugno 2012 in occasione della 24° edizione del premio Marisa Bellisario “Donne: l’Italia che vogliamo”, Vodafone Italia con il suo progetto “Vodafone Angel” si è aggiudicata il premio “Germoglio d’oro”.

Il progetto al quale sta lavorando Vodafone, con la collaborazione del Ministero dell’Interno, e della Polizia di Stato, promette di dare un importante contributo alla lotta contro lo stalking, fenomeno che purtroppo, colpisce in particolare le donne.

La tecnologia si basa sulla presenza di un software in un cellulare, (anche se non sono stati dati maggiori dettagli sul fatto che possa essere rilasciato come app standalone o integrata direttamente nei vari sistemi operativi) che attivandosi mediante la pressione di un tasto, comunichi alla più vicina stazione di polizia la propria posizione. Insieme a questa azione, il telefono in questione, inizierà inoltre ad effettuare una registrazione audio di ciò che accade, ed è stato spiegato, come questo è stato studiato in modo da avere una prova lampante della tentata aggressione nel caso in cui si dovesse configurare un processo penale.

Vodafone Angel, rientra nel progetto di Vodafone Group sviluppato nell’ambito del protocollo tecnologico TecSos, inizialmente avviato in Spagna in collaborazione con la Croce Rossa per difendere donne che subiscono violenze domestiche

A proposito di Vodafone Angel, Maria Chiara Ferradini, responsabile sostenibilità e fondazione di Vodafone Italia ha dichiarato

La rapida evoluzione dei servizi di telecomunicazione mobile ha aperto la strada ad un uso sociale della tecnologia veramente efficace. Vodafone Angel è un esempio emblematico delle potenzialità sociali della telefonia mobile che fa parte di un più ampio impegno nella ricerca, nella sperimentazione e nell’applicazione dei più moderni sistemi per migliorare la vita delle persone come per esempio il mobile health o le applicazioni per i disabili.

Il progetto, è ora in fase di sperimentazione a Roma su 33 donne a rischio di violenza segnalate dalla Fondazione Pangea. Per quanto riguarda l’intervento delle forze dell’ordine, questa prima sperimentazione è stata affidata alla Questura di Roma.

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