Nuovi domini in arrivo per Google. Dal .youtube al .lol

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Google ha richiesto di ottenere diversi domini di primi livello tra cui .youtube, .google, e inaspettatamente .lol.

Ricordiamo che il dominio di primo livello (TLD) è l’ultima parte del nome del sito internet, per intenderci, quello a destra dell’ultimo punto di una homepage, vale a dire .it, .com o .org .

Nel 2008, la Icann (Internet Corporation for assigned Names and Numbers), aveva annunciato un progetto, che avrebbe permesso l’espansione dei domini di primo livello generici, vale a dire la possibilità di avere dei domini di primo livello con più di tre caratteri, in particolare attribuibili a città, società, e organizzazioni.

Le richieste per questi domini sono state chiuse il 29 Maggio u.s., e per ogni dominio sono stati richiesti 185,000$ (circa 148,000€), con un anticipo di 5.000$ (4.000€ circa). La Icann pubblicherà la lista dei mille e più domini che sono stati richiesti il 13 Giugno.

Il colosso di Mountain View ha dichiarato di aver richiesto diversi domini, ed il capo-evangelista di internet della società Vint Cerf, si è lasciato andare a qualche indiscrezione. Sembra infatti che la società abbia richiesto il dominio .google, dato che ne possiedono il marchio, e il dominio .docs che è invece legato alla sua attività principale.

Google ha inoltre richiesto domini “che possano migliore l’esperienza utente”, come .youtube, di modo che i canali di youtube possano essere facilmente riconoscibili. Facendo un esempio concreto, per fare l’accesso al canale Youtube di TechGenius, non sarebbe più necessario digitare: www.youtube.com/techgeniusit in favore, ad esempio, della soluzione più rapida  www.techgeniusit.youtube .

Inoltre Cerf ha affermato che Google ha anche richiesto domini “che ritenevano interessanti perché possessori di potenziale creativo”, e tra questi compare il .lol (sigla molto usata in internet è che sta per: laughing out loud oppure lots of laughs ed indica appunto le grosse risate).

Per finire Cerf ha dichiarato che aprire nuovi domini alle persone in internet, possa, secondo il parere di Google, favorire la nascita di diverse opzioni per nuove strade magari anche più brevi, di leggere e fare il web

fonte | Wired

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