Megaupload stava progettando l’entrata in borsa

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Prima della chiusura forzata da parte del governo degli Stati Uniti, con tanto di arresto del fondatore e di altre 6 persone, Megaupload stava effettuando i preparativi per entrare nel mercato azionario. Kim Dotcom, il fondatore, dichiara di aver avviato contatti con i principali istituti bancari del mondo prima dell’arresto e della chiusura del famoso servizio. Dotcom continua dicendo che molte grandi banche internazionali erano interessate a sottoscrivere l’IPO e che era stata presa in considerazione la possibilità di quotarsi in borsa attraverso una fusione inversa, oppure mediante l’acquisto di una società già presente.

Robert Lim, consulente aziendale di Hong Kong, ha dichiarato:

Ho iniziato a fornire consulenze per Megaupload esplorando alla ricerca di opzioni per avviare la quotazione in borsa mediante IPO o altre opzioni di raccolta fondi nei primi mesi del 2011. Nella gestione del caso Megaupload  ho avuto discussioni con la “Big Four”, un certo numero di grandi aziende internazionali di contabilità professionali, che gestiscono la stragrande maggioranza dei controlli per le società quotate in borsa. Le “Big Four” sono state invitate ad essere il revisore dei conti e di lavorare insieme con il management per costruire una road map per preparare Megaupload per una IPO.

Sicuramente queste informazioni non potranno che fare comodo ai legali di Dotcom e degli altri arrestati, visto che un’entrata in borsa di Megaupload non poteva che certificare un business legittimo non mirato alla violazione del copyright, almeno nelle menti dei loro fondatori.

fonte | BGR

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