Continenti: ecco perché si muovono

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Secondo i geologi la crosta terreste è costituita da uno strato relativamente sottile e si divide in sezioni dette “zolle“, che sono accostate tra loro come le tessere di uno sterminato puzzle. Queste zolle, scorrendo sul mantello sottostante, si muovono lentamente. Stando alla teoria della “deriva dei continenti“, avanzata nel 1915 dallo scienziato tedesco A.Wegener e poi convalidata in epica più recedente dalla teoria della tettonica a zolle, i blocchi continentali poggiano sulle zolle in cui è divisa la crosta terrestre, e sono in continuo movimento.

Le rocce a mantello (lo strato che si trova sotto la crosta) infatti non sono liquide, bensì viscose e dense. Su di esse scivolano le zolle della crosta, muovendosi come delle piccole imbarcazioni.

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