Terremoti: perché si verificano?

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I terremoti o sismi (dal greco seismós, scossa) di natura tettonica sono provocati da movimenti di assestamento della crosta terreste che avvengono in corrispondenza delle zone di contatto fra le zolle continentali. Queste zone vengono sottoposte a numerose sollecitazioni meccaniche che producono scivolamenti di una zolla sull’altra o a volte, addirittura, delle rotture della crosta. Esistono poi terremoti di origine vulcanica, oppure causati da cedimenti della crosta terrestre.

Il punto di frattura di un terremoto si chiama ipocentro, mentre è detta epicentro la zona della superficie terrestre che si trova più vicina all’ipocentro: è qui che si avvertono gli effetti più consistenti della scossa. Gli studiosi dispongono oggi di sofisticatissimi strumenti, i sismografi, in grado di rivelare e registrare in modo permanente le oscillazioni della crosta terrestre, anche se non sono ancora in grado di prevedere con esattezza l’arrivo di un sisma.

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