Yale: un fungo in grado di sconfiggere l’inquinamento

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Su questo blog parliamo spesso di tecnologia, ma ignoriamo che accanto al nuovo iPad o al nuovo cellulare Nokia ogni giorno vengono effettuate una miriade di altre scoperte che certo non avranno la stessa popolarità, ma ben spesso risultano essere molto più pregevoli e ammirabili.

È successo all’Università di Yale dove un piccolo gruppo di studenti universitari ha effettuato una straordinaria scoperta dal punto di vista scientifico: durante un viaggio nella foresta amazzonica (nell’ambito del progetto Yale Rainforest Expedition and Laboratory Educational Program) il team ha scoperto un piccolo fungo anaerobico (che non necessita di ossigeno per vivere) in grado di cibarsi di plastica. Pestalotiopsis microspora è infatti in grado di nutrirsi di poliuretano (PUR), uno dei principali composti inquinanti.

Questo piccolo essere potrebbe essere in grado di risolvere uno dei principali problemi del nostro millennio: l’inquinamento. Secondo alcuni dati forniti negli USA dall’EPA, Ente Protezione Ambientale, sarebbero 31 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno vengono prodotte, di cui solo l’8% viene destinato alla raccolta differenziata e quindi riciclato.

È possibile consultare il lavoro integrale “Biodegradation of Polyester Polyurethane by Endophytic Fungi” facendo click (o tap) su questo link.

fonte | ZAGG

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