iPad: perché Steve Jobs lo volle 4:3?

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Il tablet di maggior successo è senza di dubbio l’iPad di Apple. In molti hanno tentato di copiarlo ma veramente in pochi ci sono riusciti in modo accettabile. iPad è stato il primo vero tablet ad entrare nel mercato, quindi è stato anche il primo a dettare legge in termini di caratteristiche e design.

I dirigenti Apple, con Steve Jobs in primis, hanno lavorato molto su questo dispositivo. Nell’era del widescreen, loro hanno pensato di realizzare un dispositivo con display 4:3, scelta che all’inizio poteva sembra priva di ogni logica.

Film, video in streaming o immagini sono perfettamente visualizzabili nei formati moderni se si ha a disposizione un display widescreen 16:9 o 16:10. iPad, con il suo 4:3, va a tagliare questi contenuti ponendo due orribili bande nere nella parte alta e nella parte bassa del display. Sono sicuro che molti di voi nemmeno ci hanno fatto mai caso.

Se prendiamo in mano un Galaxy Tab, che presenta un display da 10 pollici 16:10, ci accorgiamo che riproducendo un film, esso si visualizza in modo perfetto, andando a coprire ogni singolo lato dello schermo. Allora perché Apple ha scelto la strada dei 4:3?

Beh una possibile spiegazione, forse quella più plausibile, ce la fornisce il sito TechnoBuffalo. Prima di essere concepito come dispositivo multimediale per visualizzare film, iPad nasce come strumento per la lettura e per la navigazione nei siti internet. Se noi pensiamo ai classici libri, o semplici fogli di carta, ci rendiamo conto che le dimensioni dello schermo dell’iPad sono quelle che si avvicinano di più al “nostro” formato A4. Lo stesso discorso vale per i siti web, che vengono sempre di più concepiti come delle di riviste.

Ed ecco allora che i 4:3 tornano assai più comodi per la lettura di un buon libro o per la consultazione di un sito web moderno. Provate a leggere un libro o a consultare un sito su un Galaxy Tab dopo aver utilizzato il tablet Apple per qualche mese. Darete sicuramente ragione a Jobs e alla sua squadra per la scelta.

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  • Belial90

    io preferisco di gran lunga il 4:3, per leggere libri o pagine web è il top! Certo è un piccolo sacrificio per i film, ma un tablet fa molto di più!

  • fab

    Due osservazioni:

    quanto ai siti internet, mi sento di dissentire sul fatto che il formato 4:3 sia oggi quello ottimale. L’affermazione era valida un quinquennio fa, ma oggi i monitor (notebook in primis) si stanno allineando verso il formato 16:9 (passando per il 16:10). I monitor 4:3 diverranno sempre più rari in futuro.

    Quanto al formato del tablet, parlando a titolo personale, ritengo che 10″ e formato 4:3 siano nel medio termine una scelta perdente. Meglio tra 8 e 9″, con formato 16:9 o 16:10 e risoluzione 720p (1280×720) o preferibilmente 1080p (1920×1080). I vantaggi? Peso significativamente minore, possibilità di afferrare il device con una sola mano, migliore portabilità complessiva, ottimale visione di video senza pregiudicare la navigazione web.

  • Simone De Lorenzis

    lo dicono le cifre degli acquirenti, più che le corbellerie dei marketing-addicted: i dispositivi tablet che vendono di più sono in formato 4:3, e chi produce altro è votato caparbiamente al fallimento. I tablet vengono perlopiù usati per navigare, leggere libri, non come succedaneo di monitor widescreen. TRA L’ALTRO si chiama widescreen perchè deve coprire NON un’area di visione, ma un angolo di visione che copre in parte la visione binoculare. Ergo, provate a vedere un film in 16:9 su un francobollo da 1 pollice, ditemi se è “wide”…
    un monitor da 27″ può, anzi, deve permettersi di diventare wide, per meglio adattarsi all’angolo di visione umana, un affarino da 9 o addirittura 7” è semplicemente castrato nella sua funzione fondamentale (ripeto, lo dicono i numeri, le statistiche, non i bimbiminkia): la lettura.

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  • Io voto per i 16:9