FOCUS Premier League – La favola Leicester ora ci crede, pari tra Chelsea e United

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Leicester

Doveva essere il sabato dell’aggancio per il Manchester City, si è trasformato invece nel sabato della fuga per il Leicester, ad oggi vero, indiscusso padrone della Premier League.

Nel match clou dell’Etihad non c’è mai stata storia: le foxes, presentatesi al gran completo a quella che è tuttora una delle partite più importanti della loro storia, hanno dominato l’incontro dal calcio d’inizio, asfissiando i giocatori del City con un pressing dannato e con le solite ripartenze devastanti. Il gol è arrivato subito, dopo appena tre minuti, quando Huth ha corretto in rete una punizione di Mahrez; i padroni di casa, frastornati, quasi sorpresi dall’arrembaggio degli ospiti, hanno provato a reagire, ma hanno dovuto inchinarsi allo strapotere fisico della squadra di Ranieri, che non ha raddoppiato già nel primo tempo per puro caso. Nella ripresa, appena il tempo di organizzare una reazione e Mahrez ha colpito ancora, questa volta mettendosi in proprio, fulminando Hart con un gran destro dopo un numero da circo sull’imbarazzante Demichelis. Due a zero che poco dopo è diventato tris, quando ancora Huth ha colpito di testa, facendo esplodere il settore ospiti; il resto ha contato poco o nulla, e l’ennesimo centro di Aguero ha solo fissato in maniera definitiva un risultato sorprendente fino ad un certo punto, che permette al Leicester di volare a +5 sulle londinesi all’inseguimento, addirittura a +6 su un irriconoscibile Manchester City.

Citizens che in un colpo solo perdono infatti due posizioni, superati sia dal Tottenham che dall’Arsenal: gli spurs, al quarto successo consecutivo, hanno dimostrato di saper soffrire, e anche in una giornata non esaltante sono riusciti a piegare le resistenze del Watford, capitolato solo sulla deviazione vincente di Trippier, imbeccato in modo fantastico da Alli, che ancora una volta si è dimostrato talento con un futuro radioso davanti. Rispondono presente i gunners, di nuovo in gol dopo quattro partite di astinenza, che con un micidiale uno-due a metà primo tempo espugnano Bournemouth, grazie alle reti di Ozil e Oxlade-Chamberlain. La classifica adesso ha una fisionomia ben precisa, ma tra una settimana tutto cambierà di nuovo, visto che i due splendidi big match metteranno di fronte le prime quattro della classe.

Poteva essere una giornata favorevole allo United, che aveva la possibilità di accorciare la classifica, anche in attesa del prossimo turno, ma i red devils non sono riusciti a vincere l’altro big match di giornata, disputato in casa del Chelsea; come pochi giorni fa contro lo Stoke i ragazzi di Van Gaal hanno giocato davvero un’ottima partita, meritandosi finalmente gli applausi dopo le tantissime critiche, ma hanno subito maldestramente il pareggio di Diego Costa nel recupero, vanificando così, oltre alla prestazione, il bellissimo gol in girata di Lingard, che con il manager olandese sta dimostrando di valere una grande squadra. Fallisce il sorpasso al quinto posto, proprio ai danni dello United, il West Ham di Bilic, sconfitto dal Southampton, ora distante soli due punti; i saints si confermano la squadra più in forma del campionato, e portano a cinque la striscia di partite consecutive senza gol al passivo: a decidere la sfida del St Mary’s, dopo pochi minuti dal calcio d’inizio, la rete del giapponese Yoshida.

Nella parte centrale della classifica continua a faticare il Liverpool, incapace di dare continuità ai propri risultati; nel match di Anfield, reso storico dall’abbandono di buona parte della tifoseria al minuto 77, in polemica con il caro biglietti, la squadra di Klopp si è portata sul doppio vantaggio, trascinata dalle giocate di Firmino, ma ha subito il pareggio nel finale, maturato grazie alle reti di Johnson e Defoe, straordinario nel tramutare in rete una palla innocua al centro dell’area. Sorride invece l’altra metà di Liverpool, l’Everton, che conquista il secondo 3-0 in fila dopo il successo casalingo contro il Newcastle: al Britannia, contro uno Stoke in crisi, a sua volta reduce da due sconfitte con lo stesso risultato, i toffees danno una grande dimostrazione di forza, chiudendo il match già dopo la prima frazione.

Resta molto intricata, e decisamente interessante, anche la situazione in coda: l’Aston Villa, che resta comunque ultimo e quasi spacciato, batte il Norwich e conquista l’ottavo punto nelle ultime cinque gare, tenendo accesa una più che flebile speranza di salvezza. Canaries che con la sconfitta del Villa Park, la quinta consecutiva, scivolano al terzultimo posto, superati dal Newcastle, a segno nella delicata sfida contro il WBA, piegato da un gol di Mitrovic. Infine, piccolo passo avanti per lo Swansea di Guidolin, che crea tanto ma raccoglie solo un punto contro il Crystal Palace, che torna a far punti dopo il pareggio del 28 dicembre, guarda caso proprio contro i gallesi, grazie al gol numero cinque in campionato del difensore goleador Dann.

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