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Quali e quanti sono i principali errori nei quali un principiante (nell’arte del sollevamento pesi) rischia di inciampare? Quanti sono ve lo diciamo noi nel titolo dell’articolo: 5.

Una premessa iniziale è doverosa: l’allenamento in palestra con i pesi (sovraccarichi) è una attività alla portata di tutti, non bisogna essere certo dei profondi conoscitori della fisica quantistica per poterla fare, però sono molte le conoscenze necessarie per ottimizzarne i risultati: tra i quali l’aumento della massa muscolare, il dimagrimento e il miglioramento delle performance sportive.

allenamento-exerceo-overpress-fitnessCome in qualsiasi campo, anche nel fitness, sono nati miti e leggende che hanno portato a molte erronee verità e altrettanti errori. I principali sono 5 (secondo noi) e vogliamo presentarveli in ordine sparso:

I errore: allenarsi con una routine di un professionista

Non c’è nulla di male nel leggere riviste come Flex, Menshealth o i post dei numerosi forum sul bodybuilding e l’allenamento. Un altro discorso è prendere la scheda di allenamento del nostro “eroe” del fitness, eseguendola senza un minimo di preparazione, nella speranza di ottenere gli stessi risultati. Prima di tutto parliamo di atleti con esperienza di almeno 5-10 anni, con caratteristiche fisiche uniche (che li hanno portati ad essere dei campioni nella loro disciplina) e sicuramente diverse dalle nostre. Stiamo parlando di routine di atleti d’elite, che per arrivare a determinate intensità hanno fatto un percorso lungo e che non conosciamo. Ha senso prendere il lavoro di un altra persona in un punto a caso e pensare di poterlo continuare? Assolutamente no. Quindi guardiamo pure le schede del nostro campione preferito ma non proviamo a replicarle in palestra.

II errore: saltare il riscaldamento prima dell’allenamento

Siamo giovani, forti e volenterosi. Non abbiamo tempo da perdere con il riscaldamento, carichiamo subito il bilanciere e iniziamo ad allenarci come se non ci fosse un domani. Sbagliato! Il riscaldamento deve essere una parte fondamentale dell’allenamento, non solo perché prepara il corpo alle intensità elevate date dall’utilizzo dei sovraccarichi, ma anche perché è un investimento sulla salute futura del nostro organismo. Il riscaldamento ci permette di ridurre al minimo l’incidenza di infortuni sia acuti che funzionali, assicurando una salute duratura a muscoli, tendi e ossa. 5-10 minuti sono più che sufficienti e non abbastanza per accampare qualsivoglia scusa per non farli.

III errore: non imparare le nozioni di base

Al giorno d’oggi abbiamo palestre piene di macchinari, utili (o forse no) all’allenamento di ogni parte del corpo e istruttori svogliati (fortunatamente non tutti) che non amano o non vogliono perdere tempo insegnando le basi del movimento a noi principianti.

Costruire una casa partendo dal tetto non porterà al risultato sperato

Conseguentemente iniziare un allenamento senza conoscere le basi non ci porterà molto lontano. Ricordiamoci che siamo principianti e dobbiamo pretendere dagli istruttori che ci insegnino tutti quegli esercizi fondamentali che stanno alla base dell’attività con i pesi. Squat, stacchi, panca orizzontale, lento avanti devono essere imparati alla perfezione, anche utilizzando pesi non proibitivi. Investiamo tempo nell’apprendere questi movimenti, i frutti li vedremo da li a brevissimo tempo.

IV errore: esagerare con i carichi

Per un particolare meccanismo fisiologico (che non è oggetto dell’articolo di oggi) la percezione del peso in un dato esercizio per un principiante, potrebbe risultare sfalsata. Questa errata percezione ci porta a sopravvalutare le nostre capacità e immancabilmente a caricare bilancieri e macchinari in maniera eccessiva. Diamo tempo al tempo, inizialmente impariamo al meglio i movimenti, che ci accompagneranno per tutta la nostra carriera da pesista, solo in seguito, dopo la fase di “startup” e gradualmente potremmo iniziare a caricare, aumentando i pesi utilizzati. Purtroppo la muscolatura si adatta allo sforzo molto prima e molto meglio di tutte le altre strutture in gioco (tendini, legamenti, ossa, ecc…), se “ascoltassimo” solo i muscoli rischieremmo di creare danno a queste fondamentali strutture. Diamoci i giusti tempi, non facciamo caso a quei bestioni che si aggirano per le palestre e che sollevano qualsiasi cosa senza sforzo, prima o poi ci arriveremo anche noi.

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V errore: l’impazienza 

L‘impazienza di raggiungere un risultato e di farlo in tempi impossibili, spesso porta il principiante dall’entusiasmo iniziale alla disperazione più nera e all’abbandono dell’attività. Perdere 30 chili di peso in un mese di palestra è un risultato impossibile! Dobbiamo darci tanti obiettivi intermedi, ragionevoli, da raggiungere in modo da verificare gli effettivi progressi fatti. Ricordiamoci che anche i risultati all’apparenza più inarrivabili sono alla portata, basta tanto duro lavoro e le giuste tempistiche.

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