Windows 10: i bambini annunciano il nuovo sistema operativo

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Microsoft sceglie i bambini per promuovere il nuovissimo Windows 10. La società, in occasione del lancio del nuovo sistema operativo, ha realizzato cinque nuovi video utilizzando come testimonial bambini provenienti da tutto il mondo. Mettendo in mostra i movimenti più normali che un bambino può fare, una voce spiega che in futuro avranno una vita semplice e senza difficoltà perchè cresceranno con Windows 10.

La voce fuori campo durante il filmato spiega poi che questi bambini che magari vivono nei posti più remoti dela terra, oppure semplicemente in una grande metropoli, non dovranno vivere con l’ossessione di dover per forza ricordare una password oppure essere sempre preoccupati per la propria sicurezza, perchè Windows 10 gli semplificherà la vita. Nel filmato la voce spiega poi che i ragazzi potranno accedere ai vari servizi con un sorriso.

Gli annunci lasciano passare un messaggio importante su Windows 10. Non verrà, infatti, lanciato e non sviluppato nel tempo in attesa per esempio di Windows 11, ma crescerà nel tempo proprio come i bambini che crescono e man mano imparano cose nuove. Secondo Microsoft non ha senso bloccare lo sviluppo del nuovo sistema operativo, ma è meglio farlo crescere nel tempo e svilupparlo in funzione di nuove necessità e richieste che potrebbero arrivare dagli utenti.

Osservando bene i nuovi annunci Microsoft, possiamo notare come la società prenda spunto dai suoi rivali, su tutti Apple, che sfrutta sempre il tema del miglioramento della nostra vita quotidiana nel presentare i suoi prodotti. Microsoft fa lo stesso e presenta Windows 10 come un miglioramento per la nostra vita sia in fatto di sicurezza che di utilizzo.

I video pubblicati suggeriscono un futuro in cui tutto quello che l’utente dovrà fare saranno dei semplici gesti che anche un bambino può fare rendendolo semplice e accessibile a tutti. I nuovi spot negli Stati Uniti sono già in onda su tutti i principali network televisivi da ieri. Stesso timing anche nel Regno Unito, in Francia, in Giappone, in Australia e in Germania. Tutto il resto del mondo dovrà, invece, aspettare il 29 luglio.

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