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Apple Music pagherà le royalty anche durante la prova gratuita

Dopo l’uragano Swift, Apple ha deciso di cambiare drasticamente politica per Apple Music. Adesso il servizio di musica in streaming pagherà le royalty sui brani degli artisti alle case discografiche anche nei 3 mesi di prova offerta in regalo ai clienti. Una decisione dettata dal susseguirsi degli eventi, iniziati con un feroce messaggio dell’artista Taylor Swift.

Il 21 giugno Taylor Swift ha attaccato il servizio di musica in streaming Apple Music con un post sul suo blog. L’uragano Swift esplode in una critica forsennata circa il fatto che Apple non pagherà nessuna royalty alle case discografiche – e agli astisti – durante i tre mesi gratuiti di prova del servizio.

[pull_quote_center]Trovo che sia sconvolgente, deludente, e completamente inappropriato per un’azienda storicamente avanguardista e generosa“ – infuria la cantate sul suo blog – “Noi non vi chiediamo per iPhone gratis. Per favore, non chiedete di fornire la nostra musica senza alcun risarcimento[/pull_quote_center]

Nonostante la maggior parte della musica di Taylor Swift sarà su Apple Music al momento del lancio, lei si è fatta portavoce di ogni artista, scrittore e produttore che verrà danneggiato da questa politica, con troppa paura per parlare pubblicamente perché ammira e rispetta molto Apple.

[pull_quote_center]Io dico ad Apple, con tutto il rispetto, che non è troppo tardi per cambiare questa assurda politica per aiutare coloro che ne saranno profondamente e gravemente colpiti.[/pull_quote_center]

Certo c’è anche da considerare il fatto che Apple dà il 70% dei ricavi di Apple Music alle case discografiche, proprio per ripagarle del periodo di prova gratuita offerto agli utenti. Comunque a Taylor Swift questo non basta e Apple ha dovuto optare per misure più drastiche.

La risposta di Apple

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Esattamente 17 ore dopo Eddy Cue, il vice-presidente di Apple annuncia che Apple Music cambia politica interna e pagherà le royalty anche durante la sua versione di prova gratuita di tre mesi. Cue non ha condiviso, però, i dettagli su quanto avrebbe pagato le etichette e gli artisti durante il periodo di prova.

Tuttavia, stando a quando riportato da Recode, Apple ha sì accolto l’appello della Swift (per non perdere consenso) ma ha precisato che, durante i tre mesi di prova, non pagherà i detentori dei diritti tanto quanto il periodo in abbonamento. Pagherà le royalty durante il periodo di prova, ma su una tantum segreta su ogni streaming.

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