Apple Swift 2.0 ora è open source

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Il WWDC 2015 di Apple ha portato una mole di informazioni tale che, come spesso accade, molte non hanno avuto il rilevo che meritano. Un annuncio sicuramente degno di nota è la nuova versione di Swift 2.0, linguaggio di programmazione, che finalmente diventa open source. La piattaforma di Apple per gli sviluppatori è disponibile ora anche per Linux.

Swift 2.0 punta prevalentemente a tempi di compilazione migliori, il supporto del compilatore vero e proprio e delle librerie per iOS, OS X e Linux. L’integrazione e la compatibilità con il codice Objective-C, integrato nelle loro app esistenti, permetterà agli sviluppatori di lavorare in completa libertà.

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Oltretutto Swift 2.0 è stata aggiornata con nuove funzionalità e strumenti per il controllo degli errori, una modalità di debug più veloce, estensioni per la gestione di protocolli, funzioni ricorsive nidificate e molto altro ancora. Tutto per garantire la massima semplicità ed efficenza d’uso (ora con qualsiasi OS).

Da sempre la piattaforma Swift va incontro all’esigenza dei developer di scrivere un codice più sicuro e affidabile. Il passo che da sempre mancava, e che molti si aspettavano, era che diventasse open source: pensate che gli sviluppatori che scelgono Linux sono il 22% mentre l’8% usa Windows. Era giusto che Apple allargasse il proprio moderno servizio anche a loro.

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Open source significa condividere e rendere accessibili a tutti la conoscenza, permettendo agli utenti di contribuire a migliorarla. Apple a lungo ha tenuto un sistema abbastanza chiuso su questo punto di vista, ma finalmente è arrivato il momento giusto di cambiare rotta. I numeri – da un sondaggio di Eldarion – giustifico questa conversione, mostrando che una massiccia percentuale di sviluppatori open source (il 75%) usa un prodotto Apple e molti lo ritengono “affidabile” e “meglio di Microsoft”.

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