Caricabatterie non originali: morta folgorata una ragazza in Russia

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Torniamo a parlare di una questione alquanto preoccupante, quello dei caricabatterie non originali, acquistabili su internet o in rivenditori non autorizzati a prezzi stracciati. Certo il risparmio è netto, vista la differenza di costo con quelli ufficiali, ma a livello di sicurezza, vi consiglio di diffidare dalle imitazioni, perché a rimetterci non è il vostro telefono ma la vostra salute. E’ il caso di Yevegenia Sviridenko, una giovane ragazza russa, morta nella vasca da bagno del suo appartamento a Mosca, la quale pare essere deceduta quando l’iPhone, attaccato al caricabatterie, di dubbia provenienza, è caduto in acqua.

La vicenda si è consumata lunedì scorso, quando la ventiquattrenne di Omsk, era nella sua vasca da bagno colma di acqua calda e stava controllando le notifiche su VKontakte, la versione russa di Facebook. Dalla ricostruzione il telefono le sarebbe sfuggito di mano cadendole in acqua. Il contatto con l’acqua ha creato una macchina mortale per la giovane che, secondo il Moscow Times, sarebbe morta folgorata, tesi confermata dalla testimonianza di un amica, che ha ritrovato il corpo senza vita di Yevegenia. La polizia sta attualmente indagando sulla vicenda, ma il dubbio che non fosse un caricabatterie Apple è alto, visto che questi sono progettati per staccare il flusso di corrente al contatto con l’acqua, cosa che non è successa.

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Il caso di Yevegenia è solo uno dei tanti episodi di questo tipo, infatti, solo alcuni giorni prima era morta una sedicenne della Baschiria, sempre in Russia. In quel caso la giovane aveva preso il suo telefono attaccato al caricabatterie mentre faceva la doccia, rimanendo cosi fulminata. L’estate scorso, è stato registrato un altro episodio in Cina, dove una ragazzina è rimasta uccisa nel suo letto, a causa di un iPhone collegato ad un caricabatterie non originale.

Come ho detto a inizio articoli, vi scoglio fortemente l’utilizzo di caricabatterie non originali, non solo perché quelli originali hanno componenti interne migliori, ma soprattutto perché sono sicuri al 99% (considerando un 1% di errori di produzione). La compagnia di Cupertino è una delle tante aziende che cerca di scoraggiare l’acquisto di caricabatterie non autorizzati, in parte per ragioni economiche, ma principalmente per la saluta degli utenti.

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