Roma: esplosione in una palazzina, 1 morto e 14 feriti. Si ipotizza il reato di “strage”

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La Procura di Roma ipotizza il reato di “strage” in relazione all’esplosione della palazzina di via Vito Giuseppe Galati, zona Palmiro Togliatti a Roma. Lo scoppio di una bambola del gas, avvenuto verso le 3 di notte, ha causato la morte di un 50enne napoletano e il ferimento di altre 14 persone.

La polizia si è messa sulle tracce dell’anziana di 82 anni che abitava nello stabile da cui è partita l’esplosione. Aveva ricevuto diverse ordinanze di sfratto e aveva minacciato gesti estremi pur di non abbandonare l’abitazione. Al momento il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, è contro ignoti ma presto potrebbe finire indagato chi ha abitato nell’appartamento prima dello sfratto.

Vito Giuseppe Galati esplosione

Gli inquirenti hanno accertato che gli attuali proprietari della casa avevano ricevuto minacce da parte dei vecchi inquilini. In una delle auto parcheggiate in prossimità dello stabile è stato trovato un biglietto con scritto: “Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri”.

biglietto Vito Giuseppe Galati

All’interno dell’appartamento è stata trovata la bombola da cui si ipotizza sia partita l’esplosione. Era nei pressi dell’ingresso e aveva la manopola aperta. Attimi di panico nel palazzo dopo l’esplosione. Alcuni testimoni hanno raccontato che due persone si sono lanciate dalle finestre per la paura. Intanto il ferito più grave è ancora ricoverato in codice rosso. Presenta diversi traumi.

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