Pinc’: la realtà virtuale con anelli al dito

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Vedendo le potenzialità offerte dai vari Oculus Rift e Gear VR, in molti hanno provato o stanno provando tutt’ora a realizzare prodotti dedicati alla realtà virtuale. Uno dei più interessanti è prodotto da Pinć (pronunciato “pinch”). A primo impatto può sembrare una custodia per iPhone 6 mixata con un paio di occhiali per bagnanti poco esperti.

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In realtà nascondono un potenziale da non sottovalutare. Questo prototipo è un po’ più spesso di un iPhone e funzionerà grazie ad un’app installata su smartphone che darà accesso ai video, ad un portale dedicato allo shopping, ma anche ad una galleria fotografica, alla fotocamera, alle mappe e molto altro ancora.

La caratteristica che differenzia Pinć da altri prodotti simili è la capacità di ricevere gli input. Due anelli LED potranno sostituire tranquillamente i controller esterni. Basta indossarli per permettere alla fotocamera, dotata di obiettivo fisheye che aumenta il campo di visualizzazione, di riconoscere le vostre mani e i relativi movimenti. Il consumo della batteria è minimo, dice Milan Baic, uno degli ideatori. Questo perché l’accessorio non è chiamato a tracciare i bordi delle mani ma si limita a seguire le luci LED.

Per ultimare lo sviluppo si sta attivando una campagna di crowdfunding. Si accettano pre-ordini per 99 dollari canadesi (circa 90 dollari americani), quindi dovrebbero costare la metà rispetto ai Gear VR di Samsung. La loro disponibilità sul mercato è prevista per la primavera del 2015.

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