Foxconn: un omicidio blocca la produzione di iPhone 6

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In una delle catene di montaggio Foxconn, dove si sta producendo il nuovo iPhone 6, è stato ucciso un dipendente. Tutto è accaduto il 21 agosto 2014, quando un dipendente ed una guardia sono venuti a contatto dopo una discussione piuttosto accesa scaturita da un’ispezione a sorpresa. Apple ha infatti chiesto al proprio partner d’affari un rafforzamento della sicurezza, così da evitare altri leak più o meno penalizzanti per l’hype finale del prodotto.

L’ispezione in questione avrebbe scaturito l’alterco tra i due. La guardia ha sottoposto il dipendente impegnato nel turno di notte ad un controllo con metal detector. Subito dopo i due sono venuti alle mani. La guardia ha così estratto un coltello uccidendo il malcapitato.

foxconn omicidio

La produzione dei nuovi iPhone 6 è nella sua fase più importante quindi tensioni di questi tipo dovevano essere previste. Apple ha chiesto un rafforzamento della sicurezza proprio per evitare che altre parti dei nuovi iPhone venissero portate all’esterno e consegnati ai vari blog di rito, pronti a pagare fior fior di quattrini pur di avere foto in esclusiva. Purtroppo però qui c’è di mezzo una vita umana, vita che certo non può essere sacrificata per la salvaguardia di quello che alla fine è semplicemente un telefonino.

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  • Moto Pico

    E’ sempre brutto leggere queste notizie relative a Foxconn, ma non facciamo tanto i moralisti. Sapeva a cosa andava incontro. Lì non è mica l’Italia. L’accaduto agli occhi di Apple sarà un esempio per gli altri dipendenti.

  • marco C.

    Quindi ad Apple importa di più aumentare la sicurezza per evitare spoiler sul suo iphone, invece che aumentare la sicurezza per le persone che lavorano per produrre il suo merdaphone? Pazzesco. Proprio un bell’esempio Apple.