BuzzFeed: aria di cambiamento. In arrivo 50 Milioni di $

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Dal New York Time arriva una notizia calda che riguarda BuzzFeed (per chi non lo conoscesse è uno dei portali online più popolari del mondo che vanta circa 150 milioni di lettori mensili), o meglio l’attuale entrata in società da parte di un’azienda capitanata da Andreessen Horowitz che ha investito circa 50 Milioni di dollari in BuzzFeed. Secondo fonti interne, l’accordo ha portato il valore di BuzzFeed fino a 850 Milioni di dollari. La società non ha reso noti i suoi dati finanziari, ma l’amministratore delegato Jonah Peretti ha evidenziato che i ricavi del primo semestre dell’anno in corso sono pari a “più del doppio” di quelli registrati nello stesso periodo del 2013.

Le community in Internet tendono a prendere in giro BuzzFeed per alcune delle loro abitudini, è da riconoscere, però, che il modo di proporre le notizie creato nel tempo da BuzzFeed ha completamente cambiato il modo di leggere e divulgare il contenuto editoriale ed il modo in cui vengono prodotte le notizie stesse. Questo ha portato il sito ad essere il leader del settore a livello globale.

C’è anche un bel po ‘di BuzzFeed al di là del contenuto che tutti noi vediamo; nel suo post pubblicato nel blog di BuzzFedd, Andreessen Horowitz, ed il socio accomandatario Chris Dixon (che si unirà alla formazione di BuzzFeed a breve), spiegano BuzzFeed associandolo ad una startup stack completa per dire che essi costruiscono praticamente tutto quello di cui hanno bisogno, una sorta di “endto-end” dell’editoria online.

Nato a New York nel 2006 come portale di contenuti ad alto tasso di diffusione sul web, BuzzFeed si è evoluto diventando una piattaforma “ibrida” tra il materiale di sempre (video e gallerie fotografiche molto cliccati sui social network) e notizie più tradizionali (aggiornamenti in tempo reale e reportage giornalistici). Conta attualmente circa 550 dipendenti. L’interrogativo che fa seguito all’accordo con Andreessen Horowitz è se il sito riuscirà a conservare il suo impianto originario di start up pur mirando – nelle intenzioni dei suoi fondatori – all'”ampiezza di un grosso gruppo mediatico”.

In questi giorni potremmo quindi assistere a qualche cambiamento anche estetico del portale, quindi una controllata ogni tanto (per coloro che amano leggere in lingua inglese notizie globali) è di dovere. Attendiamo maggiori dettagli per quanto riguarda l’accordo economico e nel frattempo ci godiamo il solito buon vecchio BuzzFeed sotto l’ombrellone.

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