Causa Antitrust: il giudice respinge l’accordo di risarcimento di 324$ milioni

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Procede l’inchiesta nei confronti delle aziende tech coinvolte nella causa antitrust, mossa da un gruppo di lavoratori americani, che si sarebbero trovati disoccupati e con salari ridotti per un presunto accordo che prevedeva di non portare via dipendenti o assumere personale che abbia lavorato in una delle società immischiate. Il giudice californiano Lucy Koh ha respinto la proposta di risarcimento danni fatta da Apple, Google e dalle altre aziende che avrebbero accettato di rispettare il patto preso con le altre compagnie.

Stando a quello che è stato deliberato dagli atti giudiziari, Koh ha riferito che un risarcimento di soli 324 milioni di dollari non possa essere sufficiente per compensare tutti i salari persi dai dipendenti. La proposta dei risarcimento è stata fatta nel mese di aprile, e hanno ricevuto una risposta solo pochi giorni fa. Con questo rifiuto la situazione per queste aziende si complica, in quanto queste ora, sono costrette a trovare un nuovo accordo e a stipulare nel più breve tempo possibile una nuova cifra per il risarcimento, se vogliono evitare di portare la questione in tribunale.

Come avevamo già detto nei nostri precedenti articoli, le società coinvolte nel caso in questione sono Apple, Google, Intel e Adobe. I lavoratori sostengono che nel periodo che va dal 2005 al 2009, i dirigenti delle società immischiate avrebbero stipulato un accordo segreto per far in modo di non assumere i dipendenti che avessero avuto a che fare con una di queste compagnie. Ciò che ha tradito le aziende sono state una serie di e-mail inviate da Steve Jobs, Erich Schmidt e altri, nelle quali si evinceva di fermare le assunzioni dei dipendenti, definiti come “accordi tra gentiluomini”. La causa è iniziata dopo che il giudice Koh ha esaminato la class-action nel mese di ottobre, stabilendo che oltre 64.000 lavoratori avessero il diritto di ricevere un risarcimento danni a titolo di compensazione per aver mantenuto in modo volontario i loro salari bassi.

Inoltre nella richiesta presentata in tribunale, il giudice Koh ha asserito che non vi sono “ampie prove di una cospirazione globale”, tuttavia si è sentita in dovere di respingere la cifra patteggiata, in quanto considerata troppo bassa per offrire ad ogni lavoratore il giusto compenso. A suo parere il valore del risarcimento dovrebbe essere almeno di 380.000.000 di dollari, stabilito in base alla quantità di stipendi pagati prima della causa. Stando alle ultime news sembra che le compagnie accetteranno di pagare la cifra riferita dal giudice, in modo che la causa possa concludersi prima possibile, e soprattutto nel migliore dei modi.

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