Smartphone: vendite in calo per le versioni “Mini”

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Da qualche anno a questa parte tutte le case produttrici di smartphone si sono rincorse nel presentare versioni ridotte dei propri modelli di punta. All’inizio sembrava che si volesse dare al cliente la possibilità di avere uno smartphone top a dimensioni contenute. A ben vedere, già solo tre o quattro anni fa uno smartphone da 4 pollici risultava certamente di dimensioni extralarge rispetto a quanto si era abituati a vedere in giro.

Pochi anni fa Blackberry spopolava e smart era poter avere una tastiera fisica QWERTY. Risultavano già grandi schermi da 3,7″ e oltre e le versioni più contenute dei fratellini minori degli smartphone in voga stavano sui 3,2″. Basti ricordare Desire S e Wildfire S di Htc. Tre anni fa un Samsung Galaxy S2 montava uno schermo da 4.3″ e veniva offerta al pubblico una versione mini da 3.7″. Un’era geologica sembra essere trascorsa.

Questa è l’epoca della ricerca della diagonale maggiore. LG G3 monta un pannello da 5.2″, Samsung S5 uno da 5.1″ e, come ormai noto, perfino Apple si appresta a seguire il trend e pare ormai in arrivo un iPhone da 6″.

La proposta di versioni “mini”, adattata alle esigenze di mercato, comprende ora smartphone da display di 4.3″ e oltre. Un Htc One 2 Mini monta un display da 4.5″ ed un LG G2 Mini uno da 4.7″. Se per il pubblico degli utenti le versioni mini rappresentavano una alternativa in termini di praticità e dimensioni, ora non è più così. Dimensioni simili fanno cadere i presupposti di una scelta basata su questi criteri.

Ma se le diagonali dei display in versione “mini” sono arrivate a superare quelle degli smartphone maggiori, le caratteristiche tecniche delle versioni ridotte, sono passate ad una fascia di livello inferiore. Se prima il cliente optava semplicemente per uno schermo più piccolo, a pari caratteristiche, ora si trova, sotto lo stesso nome, uno smartphone di fascia più bassa, anche se visivamente quasi uguale ad un flagship. La confusione nel consumatore aumenta, invece, se si rispettano le caratteristiche tecniche del modello di punta: Sony Xperia Z1 Compact pare essere gradito più del fratello maggiore Sony Xperia Z1

Il problema principale, però, è l’incremento di prezzo che questi terminali hanno fatto registrare. Scegliere una versione mini (con caratteristiche di fascia media) a 450 euro, induce ad una riflessione. Perchè, su fasce di prezzo elevate, non optare per un top di gamma uscito appena pochi mesi prima, vista la rapidità con cui vengono aggiornati i modelli? E’ il caso di Htc One (m7) e Htc One Mini 2. Che dire poi della concorrenza di smartphone dalle caratteristiche premium lanciati da produttori cinesi a prezzi che vanno da 250 a 350 euro?

Il corto circuito innescato dalla gestione di questa categoria di prodotti ha fatto registrare una frenata nelle vendite ed un ripensamento sembra necessario. Sarà dunque per questi motivi che LG uscirà con LG Beat (display da 5″), decidendo di non optare per il nome LG G3 Mini? 

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