Apple adegua i costi per l’equo compenso: iPhone 5s 16GB costa 3,78€ in più

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L’introduzione della tassa sull’equo compenso comincia a dare i suoi frutti anche sugli alberi di mela. Nonostante l’onorevole Dario Franceschini abbia più volte rassicurato i consumatori che la tassa sarebbe ricaduta non su di loro, bensì sui produttori, le cose sembrano essere andate – come era logico aspettarsi – nel verso opposto. Anche Apple tra gli altri ha rivisto al rialzo i prezzi dei propri dispositivi, adeguandosi alla nuova tassa fortemente voluta dalla SIAE.

Per fare solo un esempio iPhone 5s, l’attuale smartphone top di gamma, in taglio da 16GB ha subito un rincaro di 3,78€, passando da 729€ a 732,78€.

Solo Apple tv e la gamma iPod (qualcuno compra ancora iPod?) sembrano essere indenni da aumenti pecuniari relativi all’equo compenso; per il resto, sia iPhone, che iPad, che l’intera lineup Mac hanno subito revisioni in eccesso rispetto al loro prezzo iniziale.

Oltre al danno la beffa“: è proprio il caso di dirlo. Come fa notare Ciro Barbato su Twitter, pare infatti che all’aumento dovuto all’equo compenso sia stata applicata anche l’IVA, raggiungendo il paradosso logico di “tassa sulla tassa“.

Per chi volesse avere una panoramica sui rincari legati all’equo compenso, riportiamo la tabella realizzata da setteB.IT.

equo compenso Apple prima e dopo - setteBIT

 

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