Ron Johnson: tra passato, presente e futuro degli Apple Store

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Ron Johnson, in passato a capo del settore retail di Apple, ha voluto raccontare durante un incontro alla Stanford University, il suo passato, più precisamente gli anni in cui lavorava a Cupertino dove ha seguito lo sviluppo dei negozi per la vendita al dettaglio dei prodotti dell’azienda americana. Il merito va a Johnson se gli Apple Store oggi godono di una certa importanza e considerazione da parte di tutti, le sue idee contraddistinguono questi punti vendita da tutti gli altri che trattano prodotti della stessa categoria.

La sua esperienza in Apple è iniziata nel 2000, dopo aver fatto carriera in Target, una catena di grandi magazzini. Appena assunto Johnson fu subito messo a capo del progetto per la realizzazione di negozi per la vendita al dettagli dal’allora CEO di Apple Steve Jobs. Una delle prime sfide affrontate fu la connessione internet all’interno degli Apple Store per attrarre clienti e per costruire una comunità tra gli utenti che acquistavano prodotti Apple. Una curiosità interessante a riguardo proprio della connessione all’interno dei punti vendita riguarda proprio l’Italia che ha dovuto aspettare anni per vedere il Wi-fi libero nei suoi negozi.

Quindi entrati negli Apple Store non era possibile collegarsi alla rete e navigare, ma non per colpa di Apple, ma il famoso e tanto odiato decreto Pisanu che per ragioni di sicurezza aveva imposto norme restrittive sulla connessione senza fili. Un altro punto su cui Johnson ha puntato molto è il design, l’aspetto originale del punto vendita era importante e lo è ancora oggi. La gente infatti va negli store solo per comprare ma anche per vedere e curiosare il punto vendita Apple.

Johnson, si è dimesso da i vice presidente della sezione retail Apple nel 2011 per trasferirsi alla J.C. Penney, una grande catena di supermercati. Sotto la sua gestione gli Apple Store hanno ottenuto grandi successo in fatto di business. Grazie al suo intuito Apple è riuscita a gestire perfettamente l’espansione e la differenziazione tra gli store a livello internazionale realizzando negozi differenti in funzione delle zone geografiche. Da gennaio 2012 in casa Apple arrivò John Browett che nonostante una grande esperienza duro solo sette mesi e fu accusato di voler stravolgere il concetto degli store Apple, scegliendo una strategia che puntava a portare al ribasso i negozi.

Da maggio 2014 alla guida di questa sezione retail che 426 store in 16 stati c’è Angela Ahrendts, ex CEO di Burberry, definita da Tim Cook come la persona migliore al mondo per questo incarico. Secondo molti osservatori la Ahrendts, con un passato nel mondo della moda, avrà come obbiettivo quello di ridare un’identità agli store in funzione dei nuovi progetti futuri, come l’inserimento dei dispositivi Apple nel lifestile e negli accessori tecnologici.

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