Dropbox nuovamente bloccato in Cina

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Una gloria che non è durata a lungo quella di Dropbox che da febbraio era riuscito a uscire dal “black-out” in Cina. Il servizio di cloud-storage infatti è nuovamente sottoposto ad un blocco dalle autorità locali e non risulta più accessibile a quanto dicono gli utenti cinesi e dai dati dell’organismo di controllo-censura globale GreatFire. Ulteriori verifiche di GreatFire hanno rivelato che, per ora, è solo l’applicazione web di Dropbox che non funziona ma non si capisce ancora la sorte che toccherà all’applicazione mobile. Tuttavia si sospetta che anche l’app Dropobox, a breve, potrebbe smettere di funzionare correttamente.

Sui vari social network, Twitter in primis, gli utenti locali stanno sfongando tutto il loro disappunto verso l’accaduto che orami è diventato un ping-pong esasperante fra censure e divieti (sul web). La notizia del di Dropbox arriva durante la più aspra repressione mai fatta dalle autorità governative in Cina verso i servizi Google come Maps, Gmail e tanti altri. Un giro di vite senza precedenti che, a differenza delle altre volte, in cui il servizio è stato bloccato nella sola versione web, stavolta il black-out è veramente completo anche se non ancora attuato al 100%. Ancora non ci sono comunque conferme ufficiale sul destino dell’applicazione e non appena ci saranno notizie vi aggiorneremo.

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