Bella, solida e talentuosa, la Germania travolge il Portogallo

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Campionati del mondo Brasile 2014 – girone G

Germania – Portogallo   4 – 0

 

Germania : Neuer – Boateng – Mertesacker – Hummels – Howedes – Khedira – Lahm – Kroos – Gotze – Muller – Ozil   All. Low

Portogallo : Patricio – Coentrao – Pepe – Alves – Pereira – Meireles – Veloso – Moutinho – Nani – Cristiano Ronaldo – Almeida   All. Bento

Arbitro : Milorad Mazic (Serbia)

Marcatori : 12′, 43′ e 78′ Muller – 32′ Hummels

 

Salvador, città costiera che si affaccia sull’oceano Atlantico, scendono in campo in questa splendida cornice due delle possibili protagoniste di questo mondiale, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, fresco vincitore della “decima” Champions League col Real e la Germania di Joachim Low, per storia, blasone e rosa non può non essere considerata una delle favorite al titolo.

Sulla carta le due compagini Europee dovrebbero passare a braccetto un girone che vede coinvolte anche Ghana e USA, il campo però è un altra cosa, lo sanno bene l’Uruguay schiacciato dalla Costa Rica o la Spagna, campione uscente, travolta dall’Olanda del duo Robben – Van Persie. Sarà di fondamentale importanza quindi partire col piede giusto e guadagnare subito vantaggio sugli avversari, per farlo Low si affida a due senatori del centrocampo come Lahm e Khedira pronti a proteggere una batteria di trequartisti che mette paura : Kroos, Gotze, Muller e Ozil. Non c’è la punta, Klose è in panchina e Reus è rimasto in Germania causa infortunio, poco importa perchè la porta questi quattro la vedono e come.

Il Portogallo è la solita squadra incompiuta, ha delle individualità che farebbero invidia a molti, Cristiano Ronaldo su tutti, ma anche Nani, Moutinho, Coentrao o Pepe, il problema sono i gregari, basti pensare che davanti a giocarsi il posto di punta ci sono Hugo Almeida e Postiga, il primo è andato a svernare nel campionato Turco, l’altro a scaldare la panchina della Lazio, entrambi comunque non risultano essere bomber implacabili, anzi. Dietro di loro altri nomi che non hanno mai saputo imporsi nei grandi palcoscenici internazionali come Bruno Alves, difensore centrale arcigno ma troppo spesso disattento, Miguel Veloso, veloce apparizione in Italia prima dell’esilio in Ucraina e ancora un Meireles, ottimo elemento per il Fenerbache certo, ma ormai stagionato per giocare ad altissimi livelli.

Con queste premesse la Germania non tarda a prendere in mano la partita, dopo un inizio fiducioso dei Lusitani con un Ronaldo particolarmente ispirato ma non accompagnato degnamente dai compagni, i ragazzi di Low salgono in cattedra e gettano le basi del proprio successo. Ottavo minuto, Khedira prova a sorprendere Patricio fuori dai pali con un tiro dalla lunghissima distanza, due minuti dopo Gotze entra in aria e si fa stendere, calcio di rigore! Muller va a segno e dà il via a 35 minuti da incubo per i Portoghesi.

La Germania è un fiume in piena, davanti non concede punti di riferimento agli avversari e ciò manda in bambola i ragazzi guidati da Bento. Il secondo gol Tedesco è la logica conseguenza dello svolgersi della gara e arriva al 32′ sugli sviluppi di un corner battuto da Kroos, in cui Hummels supera tutti in altezza scagliando di testa alle spalle di Patricio.

Non basta la superiorità avversaria quindi il Portogallo decide di metterci del suo e al 37′ rimane in 10. Il solito, ormai scontato, Pepe rifila una manata a Muller, i due si pizzicano e il centrale difensivo del Real Madrid reagisce a muso duro, rosso diretto e quella che prima era una salita da scalare diventa il K2.

Il Portogallo è alle corde, sembra un eufenismo ma sogna di andare all’intervallo con un parziale ridotto a 2 reti, la Germania colossale di oggi però non lascia niente agli avversari, neanche le briciole e prima della fine del primo tempo cala il tris, è ancora Muller ad andare a segno con un tiro potente. La Germania torna negli spogliatoi con la consapevolezza di aver dato un segnale importante al mondiale, la risposta al Brasile, all’Olanda, all’Argentina e alla stessa Italia è arrivato, i ragazzi terribili di Low ci sono!

Nella ripresa piove sul bagnato per Ronaldo e compagni, l’infortunio in cui incappa Coentrao al 64′ sembra serio, nella prossima gara non ci saranno lui e Pepe, i due madridisti salteranno la sfida agli Usa, crocevia fondamentale a questo punto per la qualificazione al turno successivo.

Da qui in poi l’impressione che si ha è che la Germania non voglia infierire, si limita a far giostrare i suoi folletti davanti, che quasi mai però affondano il tiro, anche quando sembra che possano andare alla conclusione senza problemi. Nonostante ciò arriva comunque il quarto gol dei Tedeschi, il neo entrato Schürrle mette in mezzo un pallone teso, frittata di Patricio che serve a Muller il pallone della sua personale tripletta. La punta non serve, il record di Klose può aspettare, la Germania è clamorosamente solida e cinica ma anche bella e talentuosa. Il giusto mix per puntare in alto, per insidiare un Brasile che impressiona maggiormente per gli aiuti arbitrali che per meriti propri, un’ Olanda fisicamente inarrestabile ma che ha potuto banchettare in tranquillità sulla carcassa di una Spagna allo sbando, l’Argentina è ancora da decifrare a livello difensivo, è forse l’Italia è quella che maggiormente temono in terra Teutonica, la storia parla chiaro, gli azzurri sono la bestia nera per eccellenza, ma la squadra vista oggi è davvero in grado di sovvertire il passato e garantirsi un posto nell’eternità.

 

 

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