Google Nearby: sempre più geolocalizzati

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Nearby è il nome della nuova funzione che Google pare voglia implementare in una prossima release del suo Play Service al fine di incrementare ulteriormente le potenzialità offerte dal servizio di geolocalizzazione del vostro device. L’obiettivo che la casa di Mountain View sembra essersi posta è quello di sviluppare il già presente sistema Location (che usa GPS e reti mobili) aumentandone la precisione con l’ausilio di connessioni Bluetooth e del microfono che verranno attivati periodicamente per catturare in maniera più precisa posizione ed abitudini dell’utente.

Grazie all’accuratezza di queste informazioni, Nearby vi permetterà di connettere velocemente il vostro device con quelli vicini per condividere dati e informazioni oltre che ricevere offerte o messaggi dai negozi nelle vostre vicinanze. Molto realisticamente Nearby andrà ad integrare alcune funzioni già in sperimentazione con Google Now che, nell’esempio del negozio, sarà in grado di suggerirvi articoli di vostro interesse o promozioni particolari. Nearby potrà ovviamente essere attivata o meno a seconda delle vostre preferenze ed in base alla situazione come mostrano le immagini raccolte nella galleria in basso.

Le basi dalle quali Google è partita sono molto probabilmente da ricondurre a Bump per quanto concerne l’implementazione della connessione Bluetooth e a SlickLogin in riferimento all’utilizzo del riconoscimento automatico tramite microfono e Wi/Fi. Ricordiamo che entrambe le applicazioni sono state acquistate da Big G negli scorsi mesi ed ora sembrano anche più chiare le motivazioni.

Personalmente credo che Nearby abbia un grande potenziale, soprattutto a livello commerciale, ma anche alcune esigenze di ottimizzazione fondamentali per riscuotere i consensi del pubblico. Al momento le mie principali perplessità sono collegate a due fattori: in primis ovviamente l’impatto che una funzione del genere può avere sul consumo della batteria (sareste disposti a lasciarla attiva  pur sapendo che consumerà una porzione rilevante della vostra batteria? Problema risolvibile con un chip dedicato sullo stile Moto X?) ed in seconda istanza la gestione della privacy sulle informazioni personali che Google sarà in grado di collezionare.

Per ora non possiamo che rimanere in attesa di vedere come la casa californiana vorrà gestire queste criticità e se deciderà di presentare ufficialmente questa nuova funzione durante il Google I/O che si terrà negli ultimi giorni di Giugno durante i quali ci sarà davvero tanta carne al fuoco.

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