Google non metterà ads nei termostati Nest

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Ottima cosa la domotica, ma se con essa arrivassero anche tutti i problemi di una casa sempre connessa? Parliamo ovviamente dei ads, croce – degli utenti – e delizia – dei produttori – che potrebbero facilmente essere riprodotti sugli schermi multifunzione dei gadget casalinghi. Uno in particolare preoccupa gli utenti, il termostato Nest, ora di Google, che secondo alcune speculazioni – ma basate su dichiarazioni di Google stessa – potrebbe presto ospitare alcuni ads.

Le dichiarazioni sarebbero contenute in una lettera del 29 febbraio 2013 di Google alla SEC (United States Securities and Exchange Commission) e sarebbero piuttosto esplicite:

[…ads con be] refrigerators, car dashboards, thermostats, glasses, and watches, to name just a few possibilities.

Gli ads potranno essere su frigoriferi, automobili, termostati, occhiali e orologi, per nominarne solo alcuni.

Visto che però Google non è indifferente ai malumori degli utenti, l’azienda è corsa subito ai ripari attraverso un portavoce:

We are in contact with the SEC to clarify the language in this 2013 filing, which does not reflect Google’s product roadmap. Nest, which we acquired after this filing was made, does not have an ads-based model and has never had any such plans

che chiaramente riferisce come la lettera fosse scritta prima dell’acquisizione di Nest, e che quindi il testo non riflette la filosofia di Google riguardo alla pubblicità nei termostati. Inoltre Tony Fadell, fondatore e CEO di Nest, ha successivamente dichiarato questo:

Nest is being run independently from the rest of Google, with a separate management team, brand and culture. For example, Nest has a paid-for business model, while Google has generally had an ads-supported business model. We have nothing against ads – after all Nest does lots of advertising. We just don’t think ads are right for the Nest user experience

Nest è indipendente da Google, con un team manageriale, un brand e una cultura differente. Per esempio, Nest ha un business payd-for, mentre Google è generalmente supportata dagli ads. Noi non abbiamo nulla contro gli ads – dopo tutto Nest utilizza molto la pubblicità. Noi pensiamo solo che gli ads non siano adatti per la user experience degli utenti Nest.

Insomma, per ora non vedremo fortunatamente pubblicità nei termostati, e forse anche nelle altre creature targate Google, come le automobili con sistema di intrattenimento Android, ma chissà se in un futuro prossimo non si arrivi pure a questo.

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