Edges: il tutore di nuova generazione stampato in 3D

697
0
CONDIVIDI

Sostituire e riparare ossa del corpo attraverso una stampa 3D. Riparare la cartilagine, fornire innesti muscolo scheletrici e, in un futuro non troppo lontano, riprodurre organi. È questa la rivoluzione che arriva dal Bioprinting 3D, che già oggi rende possibile la realizzazione di tessuti bioattivi. Il Dott. Nicola Fazio in merito a tale tecnologia ha dichiarato:

“Il Bioprinting rappresenta una delle più promettenti tecniche di Ingegneria Tissutale. Grazie all’impiego di software ed hardware dedicati alla progettazione di schemi e strutture in 2D e 3D (CAD-CAM) abbinati a comuni stampanti a getto d’inchiostro, che utilizzano cartucce intercambiabili caricate con cellule e materiali biocompatibili, la realizzazione di tessuti bioattivi viventi, con precisione di riproduzione anche inferiore al micrometro è diventata realtà. Si tratta di una tecnica veloce, sicura e riproducibile, che al tempo stesso è anche tra le più precise in circolazione.”

Sempre dalla stampa 3D arriva Edges, la nuova generazione di tutori capace di diventare un tutt’uno con il corpo e l’abbigliamento di chi li indossa, creando una simbiosi fisica ed emotiva tra soggetto e corpo. A rompere i consueti schemi del tutore, inteso come oggetto estraneo al corpo, quasi da nascondere, sono state due studentesse del Politecnico di Milano Michela Cavalleri e Sarah Richiuso, con le quali il tutore si è trasformato in ricamo, in accessorio, in un oggetto che non sottolinea una mancanza ma evidenzia lo stile e la personalità di chi lo indossa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS