Lo scontro tra Samsung e Apple si riaccende

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Il tentativo di conciliazione pacifica tra Apple e Samsung non sta portando i frutti sperati e pare che la situazione sia arrivata ad un punto di stallo. La brusca frenata nelle trattative è da imputare alle difficoltà che gli avvocati delle rispettive parti stanno incontrando nel trovare delle basi di intesa solide che portino ad una discussione costruttiva. Ad animare ulteriormente la situazione sono state poi alcune dichiarazioni rilasciate dal legale di Samsung, John Quinn, che ha apostrofato Apple con il poco lusinghiero termine di “Jihadista”, definendo la causa da loro promossa con tanto accanimento come il “Apple’s Vietnam”.

A giustificare tali accuse sarebbe l’atteggiamento tutt’altro che collaborativo di Apple che sembra si preoccupi più di dettare in maniera unilaterale condizioni che di impegnarsi ad intavolare un dibattito vero e proprio, forte dei due verdetti favorevoli ottenuti nei processi. La casa di Cupertino non ha mancato di rispondere alle accuse dichiarando che la società coreana ricorre alla copia delle proprietà intellettuali altrui come un vero e proprio modello di business.

E’ di ieri la notizia che voleva i due colossi dell’ hi-tech impegnati nel cercare una via diplomatica per risolvere le divergenze che li hanno portati a fronteggiarsi in ben due processi, entrambi vinti dalla società di Cupertino, ma che pare non siano bastati a sedare i veleni tra i due. Ad inizio mese è stata infatti emessa la sentenza anche della seconda causa che ha visto Samsung venire condannata al pagamento di 120milioni di dollari (contro i 2,2 miliardi richiesti) per la violazione di alcuni brevetti appartenenti al concorrente; Apple comunque non è uscita indenne dallo scontro in quanto trovata colpevole dello stesso crimine imputato alla società coreana anche se in questo caso la somma da versare a titolo di risarcimento sarà limitata a ‘soli’ 158mila dollari.

Viste le premesse, la strada che porta ad un’intesa tra i due è irta di ostacoli ed al momento per lo meno sembra che nessuno sia particolarmente propenso a percorrerla. Apple in particolare, che quest’anno ha già fatto notizia arrivando ad un accordo con un altro storico rivale, Google, non sembra in questo caso voler concedere nulla, dimostrandosi anzi determinata a portare a casa il risultato senza scendere a compromessi di alcun tipo.

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