Esclusiva, Silvio Pagliari: “Bundesliga il top, Donati merita la Nazionale”

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La Bundesliga sta diventando sempre di più la terra promessa del calcio europeo. Passione, rispetto, educazione e spettacolo sono gli ingredienti di un campionato che nel corso degli anni ha raggiunto livelli altissimi, scavalcando quello italiano e portandosi vicinissimo (per introiti e media spettatori) a Premier League e Liga. Da qualche anno anche i calciatori italiani stanno scoprendo il fascino di misurarsi nel massimo torneo tedesco, ormai lontano parente di quel calcio tutto muscoli tipico degli anni ’80 e ’90 e diventato al contrario un torneo spettacolare con una media reti di 2,18 a partita e un tasso tecnico ormai tra i primi al mondo.

Tuttobundesliga.it ha voluto interpellare a tal proposito un grande conoscitore di Bundesliga come Silvio Pagliari, gentiluomo d’altri tempi e agente tra gli altri di Giulio Donati che con il suo Bayer Leverkusen ha disputato una stagione sontuosa tra Germania e Champions League. L’intuizione di Pagliari di portare Donati in Bundesliga, si è rivelata una scelta azzeccatissima e che potrebbe aprire, volontariamente o no, una nuova strada per tanti altri calciatori nostrani.

 

Sig. Pagliari, la scelta di Donati si è rivelata azzeccata. Il calciatore è diventato in breve tempo un pilastro del Bayer e uno dei migliori esterni bassi di Bundesliga. Qual’è il segreto? 

“Il segreto sono solamente l’impegno e la serietà di un calciatore che ha sorpreso per qualità e adattamento ad un campionato eccezionale come quello tedesco. Il fatto di giocare in una grande società come il Leverkusen ha certamente favorito il cambiamento dalla serie B italiana alla Bundesliga. Mettiamoci poi che Giulio è un ragazzo molto serio e con tanta voglia di emergere, è stato voluto fortemente dalla società che lo sta facendo crescere in un ambiente sano e con grandi motivazioni”.

Donati è partito subito titolare con Hyypia guadagnandosi gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori. Sta pensando alla nazionale e al Mondiale brasiliano?

“Io credo che sia normale pensarci. Donati ha giocato contro grandi campioni del calibro di Rooney e Ibrahimovic in Champions League e di Lewandowski in Bundesliga. Credo che per prestazioni e qualità, meritasse almeno di essere convocato nei 40 che Prandelli ha esaminato nell’ultimo raduno. Comunque sono sicuro che prima o poi si apriranno le porte della Nazionale anche per lui”.

Il Bayer cambierà allenatore nella prossima stagione con l’arrivo di Roger Schmidt in panchina. Donati resterà al Bayer?

“Non credo che il cambio di allenatore influisca. Lui aveva un ottimo rapporto sia con Hyypia, con cui  è cresciuto molto migliorando nettamente la fase offensiva, sia con l’attuale tecnico Lewandowski. In alcune partite ad inizio stagione giocava quasi da esterno alto fornendo assist e ripartenze importanti. Con un nuovo allenatore cercherà di dimostrare il proprio valore come ha fatto in precedenza e credo che rimarrà al Bayer senza problemi. Lui ha la fiducia di Voeller che lo ha cercato e voluto fortemente e grazie a questo a Leverkusen si sente davvero a casa”.

In Germania si parla sempre di più di un possibile arrivo di Manolo Gabbiadini in Bundesliga. Il calciatore è accostato al Werder Brema, squadra che ha un accordo di partnership con la Juventus e che vorrebbe ingaggiare il giocatore per la prossima stagione. Gabbiadini sarebbe favorevole ad un trasferimento in Germania e soprattutto in una squadra non al top in questo momento come il Werder?

“Manolo sta disputando una stagione meravigliosa e credo sia normale che interessi a grandi club italiani ed europei. Lui però fa già parte di due grandi club come Sampdoria e Juventus e noi prima di parlare con qualsiasi altro club vogliamo sentire i piani futuri delle due società e solo successivamente potremmo valutare altre offerte cercando comunque una soluzione ideale per un calciatore tra i più forti del nostro campionato e che vuole continuare a crescere con un squadra di alto valore”.

Potrebbero aprirsi le porte di un campionato estero come la Germania anche per altri suoi assistiti?

“Tutti i calciatori che seguo sono impegnati in questo momento in finali di campionato molto importanti e credo sia inutile parlare già del futuro. Il nostro obiettivo è quello di finire al meglio la stagione per poi concentrarci anche qui sulle migliori offerte. Rimandiamo il discorso più in la, per adesso è meglio pensare al campo”.

Da esperto conoscitore di calcio, quali solo le qualità più importanti che ha trovato in un campionato come la Bundesliga? 

“La Bundesliga è un campionato davvero molto bello e appassionante. E’ un ambiente sano dove si gioca al calcio e dove tutte le strutture sono al top. Gli stadi sono meravigliosi e i tifosi ricoprono un ruolo fondamentale nel sistema. Si scommette molto sui giovani ma si spende anche tanto per i giovani in infrastrutture e progetti tecnici. In Bundesliga ci sono squadre che giocano con 3/4 calciatori del ’93 o del ’94, per non pensare al Bayer che scende in campo addirittura con un ’96. E’ una mentalità stupenda da cui noi possiamo solamente prendere spunto”.

L’Italia può intraprendere questa strada o crede che sia impossibile?

“Impossibile assolutamente no. Io credo che in Italia ci siano le possibilità per tornare ad altissimi livelli. Ci sono tecnici e dirigenti molto preparati a cui forse manca solo un po’ di coraggio per puntare sui giovani. I giovani forti ci sono anche da noi ma a volte si preferisce il nome esotico oppure spendere molto soldi in ingaggi stratosferici per calciatori dal nome importante ma ormai in declino. La strada è un’altra e lentamente sta iniziando un cambiamento radicale e progressivo che ci risporterà al top in Europa. Questo però non accadrà mai se oltre ai giovani non si cambiano anche stadi e strutture varie. Quando si entra in uno stadio tedesco c’è un’atmosfera da brividi e si respira una sana passione che da noi è impossibile percepire. Il primo passo credo che sia questo”.

Quali sono i giovani talenti tedeschi che consiglierebbe alle nostre squadre in Italia?

” La Bundesliga è piena di giovani importanti e in ogni stagione ne escono altri. Si potrebbero elencare tantissimi nomi ma io sono rimasto impressionato da Julian Brandt del Bayer Leverkusen e da Calhanoglu dell’Amburgo. Sono due giocatori di un livello altissimo e che presto saranno trai migliori in Europa. Brandt addirittura è un ’96 che ha già giocato due gare in Champions League. Qualcosa di incredibile se si pensa al nostro calcio. Su di loro spenderei soldi e coraggio, è un investimento sicuro”.

Le è piaciuta questa stagione di Bundesliga? 

“E’ stata una stagione dominata dal Bayern Monaco dalla prima all’ultima giornata. I bavaresi sono una squadra fortissima e nettamente più forte delle altre. A mio giudizio però hanno disputato un grande campionato anche il Bayer Leverkusen e il Borussia M’gladbach che soprattutto nella prima parte di stagione hanno mostrato un gioco davvero divertente e propositivo. Poi nella seconda parte di stagione è tornato ad alti livelli anche il Borussia Dortmund che ha raggiunto il secondo posto rimarcando il fatto di essere la seconda forza di Germania e comunque una squadra di grande importanza e bella da vedere”.

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