Sharp: obiettivo 600ppi nei display destinati ai futuri smartphones e tablets

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Sharp scalda i motori e si prepara per la produzione su grossa scala di una nuova linea di display che dovrebbero raggiungere la risoluzione di 600 ppi ed equipaggiare i futuri smartphones e tablets. Nel primo periodo la società di Osaka si concentrerà su una serie di pannelli LCD da 5,5′ per poi passare a quelli di dimensioni maggiori, nei formati 7 e 9 pollici. La data di inizio pare sia fissata per la primavera 2015.

Molto probabilmente nei display degli smartphones, quindi da 5,5 pollici, la risoluzione raggiungerà il QHD ossia 2560×1440 per 538ppi (come quelli che vedremo sui prossimi Oppo Find 7 o Lg G3) mentre per gli schermi che saranno in dotazione nei tablet è verosimile che si raggiunga il 4k (3840×2160) che, su una diagonale di 7,3 pollici, equivarrebbe ai promessi 600ppi destinati poi a calare progressivamente con l’aumento delle dimensioni dei pannelli.

Approfitto di questa notizia per fare una piccola considerazione. Tutti ricorderete le polemiche che hanno accompagnato l’ingresso dei primi display FullHD nel mondo dei devices mobili con le relative, lunghe e per molti versi sterili discussioni circa la reale capacità dell’occhio umano di percepire i pixel oltre ad una certa soglia. Con buona pace dei detrattori, nel 2014 un top di gamma che si rispetti ha come base uno schermo 1920×1080 con densità di pixel variabile a seconda delle dimensioni del display ma che tendenzialmente è superiore, ad esempio, ai 300ppi che Apple fissò come soglia ‘utile’ alla presentazione dei display retina di iPhone 4. Ora, con tutte le probabilità, il processo si ripeterà con questa nuova ondata di pannelli dalle caratteristiche ancora migliori e dubito che i risultati potranno essere in qualche modo differenti.

La corsa ai pixel ha fatto da traino anche per altri settori come quello dei processori, componente fondamentale per gestire al meglio pannelli sempre più risoluti. Tale procedimento ha portato alla nascita di Soc dalle prestazioni davvero notevoli come lo Snapdragon 805 di Qualcomm, ormai prossimo al debutto, o alla presentazione dei futuri Snapdragon 808 e 810, dotati rispettivamente di 6 e 8 core che sfrutteranno un’ architettura a 64bit. Personalmente credo si stia per arrivare ad un punto di svolta: fra un paio di anni lo standard per smartphone e tablet sarà quasi certamente il 4K (per lo meno nei top di gamma) che per qualche tempo traccerà un limite oltre il quale, al momento, è difficile immaginare che varrà la pena di investire. I produttori dovranno allora concentrarsi su altri aspetti ed in particolare mi riferisco all’efficienza energetica, con lo sviluppo di nuove tecnologie o materiali che permettano alle batterie di passare indenni le fatidiche 24H di uso intenso o, magari, qualche innovazione significativa dal punto di vista del design o delle funzionalità. Voi cosa ne pensate? La corsa ai pixel avrà mai fine?

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