L’esercito norvegese dota i suoi soldati di Oculus Rift

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E’ risaputo che le tecnologie, utilizzate dai consumatori oggi, sono state prima testate all’interno dell’ambito militare. E’ la prima volta però, che un prodotto tecnologico, in questo caso anche videoludico, va a capovolgere questo rito che ha per decenni battezzato i prodotti.

Infatti, Oculus Rift sembrerebbe aver trovato già una posizione predominante nel mondo militare, grazie alla Norvegia, che sta dotando alcuni dei suoi soldati di questa speciale tecnologia, ovviamente non per giocare ai videogiochi, che forse sarebbe meglio, ma per puri scopi progressisti verso una nuova frontiera delle guerre. Anche se è brutto doverlo leggere, e scrivere, l’obbiettivo di questa sperimentazione consiste nel pilotare carri armati, e altri svariati mezzi, senza essere a bordo di quest’ultimi, ma utilizzando un sistema di telecamere appositamente progettate e sviluppate per tale scopo.

Queste le parole dell’ufficiale Petter Odden, uno dei protagonisti di questa vicenda:

“Normalmente saresti praticamente cieco, perché c’è la corazza intorno a te. Con questo sistema, puoi vedere bene come se fossi fuori. È più stancante per gli occhi, perché è un’immagine sintetica, quindi è un sistema che dovrà essere utilizzato solo quando il soldato pensa di essere a tiro”.

Dopo l’innovazione in se, si è voltato pagina verso l’argomento dei costi, che lo stato norvegese dovrebbe sostenere per dare queste tecnologie ai propri eserciti, che per ora sono veramente molto alti, ma d’altronde non esistono prezzi bassi nell’innovazione militare, lo vediamo anche con gli aerei e le diatribe che accadono nel nostro paese, l’Italia, con gli F35.

Se siete curiosi di come verranno utilizzati, vi invitiamo a cliccare qui, per vedere un video sul campo.

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