Guardian 2000: il drone-poliziotto che sorveglierà Roma

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Mentre in america pensano ai droni come ad un mezzo utile per i negozi virtuali, come Amazon, e per lo smistamento della posta, in Italia abbiamo pensato maggiormente alla sicurezza dei cittadini, in primis quelli della Capitale, città affollata e ricca di imprevisti, come anche moltissime altre città italiane, che però ha il vantaggio di essere la prima a sperimentare una nuova tipologia di controllo, basato esclusivamente sulla nuova, neanche tanto, tecnologia volante. Sarà presentato tra qualche giorno al Roma Drone Expo&Show, targato con il nome Guardian 2000.

All’interno dello Stadio Berra di Roma, il 24 e il 25 maggio si terrà il primo ‘salone areonautico‘ italiano dedicato esclusivamente al mondo dei droni. Nella manifestazione vi sarà l’opportunità di seguire workshop dedicati a “Droni e Sicurezza”, a cui parteciperanno gli esperti delle Forze dell’Ordine, dei Corpi Armati dello Stato e della Protezione Civile. Proprio in questo spazio verrà presentato il nuovo e promettente Guardian 2000.

La società che lo ha progettato, sviluppato e realizzato è AD Precision Mechanics (ADPM), una startup di Roma. Il drone è essenzialmente un mini-aeroplano telecomandato, al quale è stata montata una videocamera orientabile, oltre ad un navigatore manuale e automatico e la capacità di volare anche durante le ore notturne, fondamentali per il controllo, spesso ostacoli per agenti e semplici automobili. Naturalmente, la sua tecnologia, oltre che la sua filosofia, prevedono una qualità delle immagini ottimale e sempre definita anche da grande distanza. Grazie ai suoi materiali leggeri e all’apertura alare di quasi 2 metri, può raggiungere i 45 km orari di velocità e la sua batteria dura per circa 45 minuti.

I test che sono stati svolti dal gruppo Securitas Metronotte, una realtà attiva nella Capitale, sono stati molto importanti per capire al meglio le potenzialità, oltre che per testare le zone adatte in cui utilizzarlo, tra depositi di automobili e campi fotovoltaici.

L’arrivo è previsto per i prossimi mesi del 2014, per il momento aspettiamo con ansia la presentazione di Roma, dove verranno fatti ulteriori test e rivelati quelli che potrebbero essere i migliori utilizzi.

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  • Federico Teruzzi

    Ottima notizia anche se non vedo nulla di innovativo. Sarebbe stato bello vedere droni che potessero anche tracciare la topografia di una città oltre che far vedere immagini in volo. Per aumentare la durata della batteria in considerazione dell’apertura alare non indifferente non potevano pensare a montare dei pannelli fotovoltaici?

    Cmq ottima cosa, almeno questa volta l’Italia non arriva per ultima.

    • Mirko

      I pannelli fotovoltaici, non sono stati utilizzati perchè in relazione al consumo del motore non produrrebbero una corrente abbastanza elevata, quindi aumenterebbe solo il peso del drone. Invece hanno preferito la leggerezza e l’apertura alare per avere la possibilità di viaggiare per brevi periodi senza l’utilizzo del motore.

      • Federico Teruzzi

        In questo caso la soluzione è ottimale anche se esistono pannelli solari con rese interessanti sottili come un foglio di carta e dal peso veramente irrisorio :D

  • robroberto89

    45 min a 45 km/h.. andrà molto lontano…