L’importanza del turismo per Riccione

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Riccione è una delle mete turistiche più visitate in Italia. Pensate che ogni anno circa 30.000 turisti visitano le oltre 80 strutture alberghiere. Le ville ricche di verde che avevano fatto definire questa località la Perla Verde dell’Adriatico, cominciano già a cedere il posto a nuove strutture alberghiere.

Iniziò tutto negli anni trenta, ovvero quando vennero realizzati gli allacciamenti alla rete di luce, acqua e gas. Il decisivo decollo del settore del turismo si ha nel dopoguerra, quando Riccione, congiuntamente al suo turismo di massa, diventa una passerella mondana, meta vacanziera di personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport quali Pelé in viaggio di nozze, Mina, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida e tanti altri.

Se volete fare un salto in questa splendida città potete trovare interessanti offerte visitando www.venere.com/it/italia/riccione.

Le origini del turismo a Riccione hanno però origini ben più lontane. Possiamo addirittura farle risalire alla fine dell’Ottocento, ovvero quando cominciano a sorgere in città eleganti residenze utilizzate da ricchi personaggi che giungevano sul posto per mezzo della linea ferroviaria Bologna – Ancona, pienamente operativa attorno all’ultimo ventennio dell’Ottocento.

Un’impronta decisiva alla città si deve ai coniugi Ceccarini ed in particolar modo alla moglie, Maria Borman, di origine statunitense, a cui venne dedicata una lapide negli anni novanta sul lungospiaggia che porta il suo nome, la quale, vedova del marito medico, diede un notevole apporto economico per la costruzione dell’ospedale cittadino, e per tante altre importanti iniziative sociali. In suo onore è stata eretta anche una statua, installata il 9 ottobre 2012.

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