inFAMOUS: Second Son, la recensione

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Mi ricordo quando munito di PlayStation 1 mi mettevo lì, con il mio controller collegato con filo, a giocare a titoli divertenti ma privi di una trama intrecciata e coinvolgente. Oggi, con la PlayStation 4 appoggiata sulla solita mensola, mi ritrovo in mano un DualShock 4 senza fili e un gioco incredibile, che Sony e Sucker Punch ci hanno dato la possibilità di provare in anteprima. Stiamo parlando ovviamente di inFAMOUS: Second Son.

Strutturerò questa recensione in modo tale da non anticiparvi troppo sulla trama, che ovviamente dovrete scoprire voi acquistando il gioco.

Partiamo parlando dall’aspetto principale del videogioco, il gameplay. inFAMOUS: Second Son sfrutta a pieno tutte le caratteristiche della PlayStation 4. Finalmente trovo sensato l’utilizzo del Touchpad, che dobbiamo utilizzare per portare a compimento determinate azioni, come aprire porte, risucchiare fumo, etc. Anche lo speaker posto sul nuovo controller rende l’avventura decisamente più affascinante. La maggior parte dei suoni usciranno dalla TV ma quelli più particolari, come lo squillo del cellulare, verranno fatti uscire fuori dal controller regalando un’esperienza veramente unica e coinvolgente. Sono piccoli dettagli, sia chiaro, ma senza di essi il gioco non fornirebbe la stessa esperienza di intrattenimento.

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Il gioco è ovviamente un’evoluzione degli altri due capitoli. Troviamo protagonisti differenti, animazioni differenti, ma lo scopo è sempre lo stesso, ovvero completare le varie missioni arrivano a sconfiggere il “boss” di turno.

Vi è anche una nuova meccanica di assorbimento ed evoluzione poteri:

  • Nuovi poteri – in Second Son sono presenti nuovi poteri del protagonista, come la possibilità di arrampicarsi sulla cima dei palazzi sfruttando le condutture elettriche o la possibilità di utilizzare una sorta di teletrasporto, trasformandosi in fumo, per spostarsi rapidamente durante i combattimenti con gli agenti del DUP;
  • Evoluzione dei poteri – nei primi due capitoli l’unico modo per acquisire nuovi poteri era quello di ricaricare energia dalle stazioni elettriche sotterranee, ridando elettricità al quartiere sovrastante. Questo permetteva di “apprendere” nuovi poteri, che evolvevano poi nel tempo grazie a un sistema di “punti esperienza”. In Second Son è possibile assorbire i poteri di qualsiasi altro Conduit incontrato durante il gioco;
  • Reperimento di energia – è possibile ricaricare la propria energia elettrica assorbendola dagli elementi al neon sparsi per la città o assorbire il fumo dai camini sopra i tetti o dalle auto in fiamme a seguito di una esplosione.

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La trama è il vero pezzo forte di inFAMOUS: Second Son. Mi ha coinvolto fin da subito, tra flashback e anticipazioni del futuro, misteri e battute niente male. I dialoghi sono poi tutti doppiati in italiano, anche con sottotitoli nel caso foste ormai abituati a leggere ciò che i protagonisti del videogioco dicono. Il protagonista del gioco è Delsin Rowe, un ribelle di 24 anni, nativo di Seattle, che vive nell’ombra di suo fratello Reggie, agente di polizia. Delsin scopre inaspettatamente di avere poteri sovrumani, poteri che lo metteranno in serio pericolo.

Di seguito vi proponiamo un breve riassunto della trama (via Sony). Tranquilli, niente spoiler.

La Seattle raccontata da questo terzo capitolo della saga vede i cittadini oppressi da un governo totalitario che mantiene tutti sotto il controllo della polizia. Alcune persone, chiamate conduit, sono dotate di poteri speciali, ma vengono accusate di (bio)terrorismo e sono perseguitate dal Dipartimento di Protezione Unificata (DUP). Quando il contatto con un conduit risveglia i poteri nascosti di Delsin, tutto cambia: sarà infatti costretto a scappare e a combattere per la sua sopravvivenza.

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Il comparto grafico è straordinario. Quando ci sono di mezzo i dialoghi ovviamente abbiamo di fronte una resa grafica al limite del realismo. Ciò che più mi ha sorpreso però è la cura nei dettagli durante il gioco vero e proprio. La vasta area geografica a nostra disposizione è completamente esplorabile. Ogni dettaglio, ogni ombra, ogni personaggio è curato nei minimi particolari. Ovviamente non è la resa grafica che rende importante un gioco, ma quando la trama sembra promettere bene un dettaglio visivo di impatto non può che rendere il tutto ancora più gradevole. C’è da notare poi l’ambientazione. Il gioco è infatti ambientato in una città reale, Seattle, riprodotta nel dettaglio. Le città dei primi due capitoli erano fittizie (più o meno ispirate a città realmente esistenti): Empire City e New Marais.

Di seguito trovate un video-gameplay che vi mostra il protagonista in azione tra le strade di Seattle.

inFAMOUS: Second Son arriverà nei negozi domani, 21 marzo 2014. Se avete giocato ai precedenti due capitoli non potete assolutamente lasciarvelo sfuggire. È anche un ottimo titolo per mettere alla prova le potenzialità della vostra nuova PlayStation 4.

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  • roberto.evo

    Ottimo domani sarà mio.non sono d’accordo sull’apertura di psone e sulle trame non valide.ci scordiamo di ff VII,e company,o del mitico metal Gear Solid?solo questi titoli hanno trame molte volte migliori dei moderni giochi.

    • Erano eccezioni….attualmente quasi tutti i giochi per console domestiche si basano su trame complesse meritevoli di un lungometraggio!

      • roberto.evo

        Mettiamoci anche la saga di re e silent Hill. ;-)

        • A me prendevano anche trame di giochi più “stupidi”, come Spyro o Abe! Però ecco, erano piacevoli eccezioni!

          • roberto.evo

            Bhe è ovvio che c’erano molti più Platform come il mitico crash(magari a rivederlo su ps4)ma di giochi maturi ce ne erano.ovvio oggi ci si spinge sempre più in avanti con le trame complice la maggior potenza delle consolle.

          • Sì, prima erano semplici giochi, ora sono una vera e propria forma d’arte.

          • roberto.evo

            Molti purtroppo si sono rovinati.ff 7 era una poesia un’opera d’arte cosi come l’8 e il 9.il 13 dopo giocato una volta può servire come zoccolo se un mobile balla re è più morto dei suoi zombi e silent Hill si è perso nella sua stessa nebbia.l’unico che sembra reggere e metal gear

  • Federico Teruzzi

    Veramente bello!