La lettera che Albert Einstein scrisse a suo figlio

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Oggi, 18 marzo 2014, si festeggiano tutti i papà. Approfittando di questa ricorrenza riportiamo un articolo pubblicato da Focus, dove troviamo tradotta una bellissima lettera che Albert Einstein scrisse a suo figlio Hans Albert. Nel 1915 Albert Einstein si era già separato dalla moglie Mileva. Viveva a Berlino mentre la sua ex moglie a Vienna, con i due figli.

Quando Albert Einstein scrisse questa lettera stava lavorando ad un articolo scientifico che avrebbe cambiato per sempre la storia della fisica, ovvero quello in cui descrive la teoria generale della relatività.

Leggete questa lettera. Merita davvero.

 

Mio caro Albert,

ieri ho ricevuto con grande gioia la tua cara lettera. Avevo già paura che non mi avresti scritto mai più. Quando sono stato a Zurigo mi hai detto che per te è strano quando vengo lì. Perciò penso sia meglio incontrarsi in un altro posto, dove nessuno potrà metterci a disagio.

In ogni caso farò in modo di passare ogni anno un mese intero insieme, per dimostrarti che hai un padre che tiene tanto a te e che ti vuole bene. Da me potrai imparare molte cose utili e belle, cose che altri non possono insegnarti facilmente.

Ciò che ho realizzato lavorando così strenuamente non dovrà essere utile solo ad estranei, bensì, e specialmente, ai miei ragazzi.

In questi giorni ho portato a termine uno dei lavori più belli della mia vita e quando sarai più grande te ne parlerò.

Mi fa molto piacere che il pianoforte ti appassioni. Il pianoforte e la falegnameria sono a mio avviso le attività migliori da svolgere alla tua età, perfino meglio della scuola, perché sono molto adatte a persone giovani come te.

Al pianoforte, suona principalmente brani che ti piacciono, anche se l’insegnante non te li assegna. È questo il modo più efficace di imparare: quando si fa una cosa con tale appagamento che non ci si rende conto del tempo che passa.

Certe volte sono così assorto nel mio lavoro che dimentico di pranzare…

Un bacio a te e a Tete dal vostro papà.

Saluti alla mamma

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