Windows Phone Store e l’attacco delle app spam

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Il Windows Phone Store sta crescendo, questo è vero, ma è innegabile la presenza di moltissime applicazioni inutili, per non contare tutte quelle spam, che servono soltanto ad arricchire gli sviluppatori. Il sito IStartedSomething ha monitorato la situazione app-spam all’interno dello store per app di Microsoft scoprendo che ci sono veramente una miriade di applicazione clone, o che aprono soltanto la versione web di un sito.

Prendiamo ad esempio lo store UK. Guardate cosa salta fuori quando si cerca l’applicazione Facebook.

app facebook windows phone

La seconda app Facebook più popolare non è altro che un’app che apre il social network in versione mobile. Ovviamente ci sono anche delle recensioni sospette, come quelle assegnate a tale app. Tutte cinque stelle nonostante sia un’app completamente inutile.

Bisogna incolpare anche Microsoft, e coloro si occupano della promozione di Windows Phone, per l’arrivo di queste app-spam. La società con base a Redmond sprona gli sviluppatori assegnando premi a coloro sviluppano un determinato quantitativo di app. Non importa se queste app sono identiche alle altre, poco originali o inutili. L’importante è farne tante. Così non va bene. Si rischia di ridurre il Windows Phone Store in un pastrocchio simil-Google Play Store.

Voi che ne pensate?

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  • Microsoft incentiva la qualità, non la quantità

    • La qualità? Una challenge DVLUP prevedeva lo sviluppo di 6 app per raggiungere l’obbiettivo…potevano anche essere 6 calcolatrici di diverso colore….assurdo!

      • DVLUP non ha nulla a che fare con Microsoft, ed è stata una challenge promossa soltanto in Italia. E in nessun altro caso la quantità è stata incentivata.

  • Davide

    Assolutamente vero. Esistono sullo store troppe app che ne imitano altre o che fungono solo da link, e la cosa strana consiste nel fatto che abbiano molti commenti positivi con 5 stelle (ad esempio le app di Facebook, youtube …) . La Microsoft mi sta deludendo sotto questo punto di vista perché punta alla quantità e non alla qualità. Sta facendo la stessa fine del Google Play, mentre dovrebbe tenere come riferimento solo l’ app store, che mette a disposizione dell’ utente forse meno app del Google play ma di utilità ed efficienza maggiore. Spero che la Microsoft prenda la giusta strada