Bayern: Hoeness va in carcere, Stoiber nuovo Presidente?

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Uli Hoeness ha scelto di scontare la sua pena (3 anni e 6 mesi) senza avvalersi del Tribunale Supremo tedesco per ottenere uno sconto di pena. L’ex Presidente del Bayern Monaco ha scelto di percorrere la strada più dura ma sicuramente più incisiva in termini di comunicazione e di tentata “riabilitazione” verso l’opinione pubblica tedesca che in questi ultimi mesi lo ha messo alla gogna per un reato, quello di evasione fiscale, che in Germania è ritenuto uno dei peggiori.

Hoeness si è subito dimesso da tutte le cariche ricoperte nel Bayern (obbligato anche dai grandi gruppi economici come Audi e Allianz e Adidas che controllano la società bavarese) e tra due settimane entrerà nel carcere di Landsberg am Lech a 70 km da Monaco di Baviera. L’istituto penitenziario ospita 565 detenuti e Hoeness verrà sistemato in un’ala occupata solamente da detenuti per reati di tipo economico e finanziario. Probabile che l’ex capitano della nazionale tedesca svolga fin da subito servizi sociali durante il giorno e torni in carcere solo per dormire.

Sul sito ufficiale del Bayern, Hoeness ha rilasciato la sua dichiarazione di addio salutando tutti i tifosi biancorossi:

“Il Bayern Monaco è il lavoro della mia vita e sarà sempre così per me e gli rimarrò fedele finché vivrò. L’evasione fiscale è stato un errore e ora devo pagarne le conseguenze”.

Per la sua successione si fanno i nomi del vice presidente Karl Hopfer e dell’ex Premier della Baviera, Edmund Stoiber, favorito nei pareri del consiglio di sorveglianza.

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