Le difficoltà nel progredire se si sceglie Android

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Oggi voglio incaponirmi su un concetto che ho in mente da un po’ di tempo e che – in parte – ha trovato conferma durante la presentazione del nuovo Galaxy S5. Quanto è difficile innovare se si sceglie di produrre dispositivi con sistema operativo Android? Tanto a mio avviso e vi spiego perché. Prima di vedere il nuovo Galaxy S5 tutti parlavano della possibile introduzione di un display 2K. Sicuramente uno schermo più risoluto avrebbe ampliato la mole di utenti interessati ad acquistare questo nuovo dispositivo.

Prima del MWC 2014 forse ero l’unico però a domandarsi: ma a che serve un display 2K se le app non lo supportano? A che serve avere un display così risoluto se poi soltanto le app native lo spingerebbero al massimo? Anche gli ingegneri Samsung però si sono evidentemente poste le mie stesse domande, tanto che hanno deciso di non inserire questo display 2K su Galaxy S5.

Il problema è quindi legato al panorama app? Sì, il problema è proprio quello. Quale sviluppatore si metterebbe ad aggiornare la propria app, o il proprio gioco, sapendo che soltanto l’1% degli utenti (i possessori del Galaxy S5 in questo caso) ne trarranno beneficio? Nessuno. È un po’ quello che sta accadendo con i MacBook Pro con Retina Display di Apple. Bellissimi, per carità, ma quanto sono utili? I siti internet non supportano quel tipo di risoluzione e chi utilizza un MacBook Pro con quel tipo di display finisce per vedere tutto distorto, pixelloso, proprio perché i webmaster non si mettono ad aggiornare un sito web rendendolo retina-ready soltanto per accontentare quell’1% di visitatori.

Apple ha in parte risolto il problema nel segmento mobile creando un prodotto di nicchia e tenendo sul mercato soltanto quello, senza varianti low cost. Se uscirà un nuovo iPhone con schermo più grande, quindi con risoluzione diversa, gli sviluppatori non ci penseranno due volte ad aggiornare le proprie app per renderle compatibili. Questo non accade invece su Android, poiché gli sviluppatori aspettano che quella determinata novità diventi diffusa, come nel caso dei display 2K, prima di mettersi al lavoro. Anche la piattaforma Windows Phone potrebbe subire lo stesso tipo di intralcio, ma il duopolio Nokia-Microsoft ha già dimostrato di saper convincere gli sviluppatori a dedicare maggiori attenzioni alle loro app.

Voi che ne pensate? Mi sbaglio clamorosamente pensando che innovare su Android sia difficile, proprio per via della moltitudine di dispositivi presenti sul mercato, oppure la verità sta nel mezzo?

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